Il principale sindacato israeliano ha indetto uno sciopero generale a livello nazionale dopo che i soldati hanno recuperato i corpi di sei ostaggi uccisi nella Striscia di Gaza. Decine di migliaia di israeliani si sono riuniti nelle strade di Tel Aviv e di altre città per protestare contro il governo.
In Israele è scoppiata la protesta di ampia parte della popolazione civile contro il Premier Benjamin Netanyahu.
Secondo il giornalista Michele Giorgio "tanti israeliani contestano a Netanyahu di non aver messo il rilascio degli ostaggi in cima alla lista delle priorità, opinione condivisa anche da esponenti del governo, tra cui il ministro della Difesa Yoev Gallant".
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Dal canto suo, Netanyahu non intende cedere, soprattutto per quanto riguarda il controllo del corridoio Filadelfia, al confine tra Gaza e l'Egitto, spiega Giorgio.
A sostegno del Premier si sono schierati personalità come il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, che ha stigmatizzato le parole di Yoev Gallant: "Come possiamo comportarci se tutti twittano le loro opinioni dal gabinetto?".
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