ll generale a capo dell'esercito sudanese Abdel Fattah al-Burhan e il leader delle forze paramilitari di supporto rapido, il generale Mohamed Hamdan Dagalo, hanno concordato in linea di principio una tregua di sette giorni a partire dal 4 maggio.
Si tratta dell'ennesimo cessate il fuoco a partire dall'inizio del conflitto iniziato il 15 aprile, che fino ad ora ha causato almeno 500 morti e centinaia di migliaia di profughi.
Ma sono poche le speranze che questo cessate il fuoco regga, come ha raccontato a SBS Italian il corrispondente del Manifesto per il medio-oriente Michele Giorgio.
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