Dal 16 marzo al 16 novembre, al Palace Cinema di Leichhardt, una rassegna di film italiani racconterà un Paese che cambia, con volti, lingue e tradizioni che vengono da lontano.
Gli italiani sono da sempre migranti, ma ora il Paese è diventato anche terra di immigrazione e la multiculturalità non è così infrequente come lo era in passato, tutt'altro.
Antonella Beconi, coordinatrice del Centre of Continuing Education alla University of Sydney, modererà gli incontri della rassegna cinematografica.
In evidenza
- Italia multietnica: i nuovi italiani è la rassegna cinematografica che l'Istituto Italiano di Cultura di Sydney ha organizzato con la collaborazione di Palace Cinemas
- Il programma prevede i film Bangla, La Prima Neve, Pizza e Datteri, Marina, Io sono Li, Ali ha gli occhi azzurri e Padroni Di Casa
- Sette film in nove mesi per raccontare l'Italia che cambia
Ai microfoni di SBS Italian, Antonella Beconi racconta come da migranti è importante restare aggiornati sul Paese di nascita.
Chi va via troppo spesso congela il ricordo e la cultura del Paese che ha lasciato. Quando torna non trova il Paese che aveva nella sua memoria, ne trova un altro.
Ogni proiezione verrà accompagnata da due ospiti, con i quali sarà possibile, per chi lo vorrà, discutere a fine proiezione del film e dei temi in esso contenuti.
Il programma completo è disponibile sul sito dell'Istituto di Cultura di Sydney.
Prima di ogni film verrà offerto agli spettatori un bicchiere di prosecco.
Ascolta l'intervista completa con Antonella Beconi:
Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti.
Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.
Notizie e informazioni sono disponibili in 63 lingue all'indirizzo www.sbs.com.au/coronavirus.





