Era prevista per questa settimana la firma di un nuovo accordo commerciale tra Australia e Indonesia, accordo che però è fermo a seguito delle dichiarazioni del Primo Ministro Scott Morrison di voler trasferire l'ambasciata australiana in Israele a Gerusalemme.
In un tentativo di dare una spinta al negoziato, il PM australiano ha incontrato il presidente indonesiano Joko Widodo a Singapore in occasione del vertice dei paesi del Sud-Est Asiatico, ASEAN. Scott Morrison ha assicurato che tra i due paesi il dialogo rimane aperto e amichevole: "It was, as always, a very friendly and respectful conversation. We have a longstanding relationship with Indonesia, and we have a comprehensive strategic partnership which goes well into the future. And that means that, as from time to time, issues arise, you're able to talk about them openly and honestly and in a friendly way."
Ma vediamo i motivi che hanno portato a questo stallo. L'Indonesia è il più grande paese musulmano al mondo per numero di fedeli, che costituiscono quasi il 90% della popolazione, e la questione dello status di Gerusalemme rappresenta per il governo indonesiano uno dei punti nodali del processo di pace israelo-palestinese che sostiene la soluzione a due stati.
L'intenzione da parte del Governo australiano di spostare l'ambasciata australiana da Tel Aviv a Gerusalemme è stata espressa poco prima delle elezioni di Wentworth, scatenando anche in patria numerose polemiche. Morrison da Singapore ha anche rassicurato sul fatto che la questione commerciale non è collegata alla questione politica. "These issues were not related, in terms of Australia's position on the foreign-policy matter you've referred to (embassy move) and issues of our trade. These were not raised in connection. We discussed both of those issues" ha dichiarato Morrison.
Eppure, nonostante le dichiarazioni di Morrison, il Ministro del Commercio indonesiano Enggartiasto Lukita ha dichiarato che non ci sarà alcun accordo commerciale finchè l'Australia considererà lo spostamento dell'ambasciata.
Molte critiche all'operato del Governo sono arrivate dall'opposizione, la portavoce degli Esteri all'opposizione Penny Wong ha dichiarato che la questione dell'ambasciata sta compromettendo l'economia australiana: "The Prime Minister's visit to Singapore has now exposed in full the utter debacle created by Mr Morrison's desperate decision, desperate decision, to trash decades of considered, bipartisan foreign policy to try and win a few votes in Wentworth. To try and win a few votes in Wentworth! And didn't that go well?".
Una situazione complessa in cui l'aspetto politiche e le questioni economiche si intrecciano. Per aiutarci ad analizzare la situazione ne abbiamo parlato con Giovanni di Lieto, esperto di diritto commerciale internazionale e docente alla Monash University di Melbourne.




