Da ristoratore a cantante per passione, Luca Sartori porta musica, storie e sorrisi agli anziani nelle case di riposo australiane.
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Per molti, la musica è intrattenimento, per Luca Sartori è diventata una missione.
Originario del Piemonte e residente in Australia da circa 25 anni, Luca ha trasformato la sua passione per il canto in uno strumento di connessione umana, portando concerti e momenti di condivisione nelle case di riposo e nelle strutture per anziani del Victoria regionale.
Mi sono voluto dedicare a un pubblico un po' più vulnerabile, gli anzianiLuca Sartori
L'idea è nata quasi per caso, durante una visita in ospedale.
Osservando persone anziane spesso sole e prive di visite regolari, Luca sentì il desiderio di fare qualcosa di concreto.
“Dentro di me mi è venuta questa tenerezza, anche perché mi ha riportato a tre anni fa, quando il mio papà è mancato”, racconta Luca ai microfoni di SBS Italian.
Da quel momento ha iniziato a contattare ospedali, case di riposo e strutture assistenziali per offrire gratuitamente il proprio tempo e la propria musica.
In passato Luca si era già esibito nelle comunità italiane di Melbourne, ma oggi il suo pubblico è molto più ampio.
Nelle strutture dove canta, spesso la maggioranza degli ospiti è australiana e non parla italiano, eppure quando Luca inizia i suoi spettacoli le barriere linguistiche sembrano dissolversi.

“All'inizio vedo il pubblico un po' difensivo, però poi alla fine dopo 10-15 minuti vedo il sorriso, vedo lacrime, vedo gente che piange, gente che vuole parlare con me, gente che magari non si può neanche muovere, che però si alza e prova a ballare”.
Oltre all'attività musicale, Sartori gestisce un ristorante italiano a Castlemaine, cittadina situata nel Victoria centrale.
Anche in questo ambito ha compiuto una scelta insolita: invece di espandere il business, aprire nuove sedi o aumentare il numero di dipendenti, ha deciso di ridurre le dimensioni dell'attività.
Oggi il locale è aperto al pubblico soltanto due giorni alla settimana e dispone di una ventina di posti a sedere.
Una decisione che potrebbe apparire controintuitiva, ma che si è rivelata efficace sia dal punto di vista economico sia da quello personale.
"Voglio conoscere le persone che entrano nel mio ristorante, parlare con loro e farle sentire a casa", spiega Luca a SBS Italian.
Penso che sono riuscito a lavorare nell'ospitalità, e farlo bene, perché sono un intrattenitoreLuca Sartori
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