"Sinner? Un campione di umiltà, un esempio per i giovani"

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Jannik Sinner e un bambino scelto da Tennis Australia nell'ambito del programma Hot Shots durante il servizio fotografico nel giardino botanico di Melbourne (foto di Dario Castaldo)

Il presidente della federazione italiana Angelo Binaghi analizza il successo di Jannik agli Australian Open e il suo impatto sullo sport e sulla società. Intanto Sinner saluta Melbourne.


Per la prima volta nei suoi 112 anni di storia, l'Happy Slam è stato vinto da un tennista italiano. Jannik Sinner, che in semifinale aveva battuto il dieci volte vincitore del torneo, Novak Djokovic, in finale l'ha spuntata in 5 set sul russo Daniil Medvedev.

Il match si è concluso attorno alla mezzanotte di domenica, dopodiché tra obblighi di vario genere - foto in campo e negli spogliatoi con la coppa, interviste in diretta TV, conferenze stampe e one on one con alcune emittenti - Sinner ha raggiunto il suo team in un locale di South Bank solo dopo le 3 e mezza di notte.

Clicca il tasto 'play' in alto per ascoltare il nostro servizio sul Day After di Jannik Sinner

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Jannik Sinner a Melbourne Park assieme ai Carota Boys - da sinistra Alessandro, Gianluca, Enrico, Lorenzo, Alberto e Francesco Credit: Dario Castaldo

Ieri mattina, poco dopo le 11, Jannik Sinner si è ripresentato davanti ad un manipolo di giornalisti, microfoni e telecamere e - scortato dal direttore del torneo Craig Tiley - ha nuovamente parlato alla stampa, condividendo le sue sensazioni a freddo.

Tra gli altri c'eravamo anche noi, che abbiamo chiesto al 22enne di Sesto Pusteria come abbia trascorso la prima notte da campione Slam, in che modo questo risultato storico potrebbe cambiare le sue prospettive e la sua propensione al lavoro, e soprattutto come abbia reagito mamma Siglinde, che notoriamente non riesce a guardare i suoi incontri e "preferisce passeggiare".

"Non lo so, l'ho chiamata velocemente, ma lei e mio padre erano impegnati con degli amici...".

"Mi stai dicendo che ha ignorato la chiamata?". "No, ma non volevo disturbarla", ha specificato Jannik.

Un risposta che in Italia sta facendo il giro delle radio e delle TV e che viene interpretata come la conferma delle caratteristiche uniche e delle grandi qualità umane del numero 4 del mondo.

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Jannik Sinner e il suo coach Simone Vagnozzi a Melbourne assieme al nostro Dario Castaldo

Su questo argomento abbiamo interpellato anche il presidente della FITP, Angelo Binaghi. Da 23 anni a capo della federazione italiana tennis e padel, Binaghi per la prima volta dall'inizio del suo mandato è venuto in Australia, dove ha assistito ad un trionfo atteso (a livello maschile) da quasi mezzo secolo.

Dalla vittoria di Adriano Panatta al Roland Garros del 1976 a quella di Sinner all'Open d'Australia del 2024 sono passati 47 anni, 7 mesi e 14 giorni. Quel successo parigino (assieme alla Coppa Davis conquistata in quello stesso anno) avevano portato questo sport a raggiungere una grandissima popolarità in Italia.

Il tennis, che poi nel ventennio a cavallo tra i primi anni Novanta e il primo decennio del Duemila aveva vissuto un periodo di declino, era stato risollevato dai risultati delle ragazze, dagli Slam vinti in singolare da Francesca Schiavone e da Flavia Pennetta e in doppio da Sara Errani e Roberta Vinci.

A questo primo passo verso il nuovo rinascimento del tennis azzurro è poi seguita l'esplosione del 2023, anno nel quale Sinner è salito al numero 4 della classifica mondiale.

Sinner? Un campione di valori. Grazie a lui l'Italia diventerà migliore di quello che è
Angelo Binaghi, presidente della federazione italiana tennis e padel

Adesso, questo nuovo trionfo dell'altoatesino apre le porte verso un nuovo boom del tennis italiano, anche se secondo Angelo Binaghi le conseguenze e l'impatto del trionfo di domenica saranno ancora maggiori.

"Questo successo non avrà solo un riflesso sul tennis o sullo sport italiano, ma lo avrà sulla società italiana, sul nostro paese. Perché qui non siamo solo di fronte solo un grande campione, ma ad un campione di umiltà, di grandi valori, ad un esempio per le giovani generazioni, per fare uin modo che il nostro paese diventi migliore di quello che è. Come il compianto Gigi Riva".

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Angelo Binaghi, presidente della Federazione italiana tennis e padel Credit: Dario Castaldo

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