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"Splendour in the Mud" e altri concerti da dimenticare

La zona del palco completamente coperta di fango a Splendour in the grass.

La zona del palco completamente coperta di fango a Splendour in the grass. Source: Simona Udenzi

L'edizione appena conclusa del festival musicale Splendour in the Grass verrà ricordata soprattutto per la piogge, il fango e la disorganizzazione, hanno raccontato alcuni ascoltatori.


Dopo la cancellazione di due edizioni a causa del COVID-19 nel fine settimana scorso è ritornato a Byron Bay il festival Splendour in the Grass.

Un'edizione da incubo, tra bus cancellati, ore di attesa, pioggia torrenziale e fango dappertutto, con gli organizzatori - secondo le accuse di molti partecipanti - decisi a minimizzare la gravità della situazione pur di portare a conclusione l'evento.

Il festival, che si è tenuto da giovedì a domenica scorsa, è partito subito con il piede sbagliato, visto che il luogo che ospitava la kermesse si è allagato per via della pioggia, con l'acqua che ha coperto interamente la zona del palco.

Prima dell'inizio del festival si è assistito a file di oltre 12 ore da parte del pubblico intenzionato ad entrare per campeggiare, salvo poi vedersi chiudere la porta in faccia per via degli allagamenti generali e trovarsi costretti a dormire in macchina.

Quando mi hanno rubato gli stivali di gomma ho capito che era ora di tornare a casa.

Con la capienza aumentata da 35mila a 50mila - anche per rifarsi delle perdite del periodo COVID - la prima giornata è stata annullata, facendo precipitare la situazione nel caos.

Confusione che è stata ulteriormente peggiorata dalla carenza di bus navetta, insufficienti per via dell'alto numero dei presenti, con file di diverse ore per riuscire ad andarsene dal festival.

Gli organizzatori di Splendour in the Grass hanno affermato di "aver fatto del loro meglio" viste le condizioni meteorologiche. 

Jess Ducrou, co-fondatrice di Splendour in the Grass, in un'intervista su Hack su Triple J (ABC) ha dichiarato che la decisione di non cancellare il festival non è stata dettata da interessi economici. 

“Ci siamo trovati in una posizione davvero difficile”, ha dichiarato Ducrou. 

“Siamo assicurati, per cui avremmo potuto cancellare il festival".

“È stata una decisione dettata più da considerazioni su quanto tempo fosse passato dall’ultimo Splendour in the Grass, e dalla consapevolezza che tantissime persone si erano recate in questa zona proprio per il festival". 

“Penso che molte persone sarebbero state deluse se avessimo cancellato e sarebbe stato un duro colpo per questa industria”, ha spiegato Ducrou. 

“Abbiamo fatto del nostro meglio. Ci sono stati dei bei momenti”, ha concluso Ducrou.

Ma non c'è soltanto Splendour in the Grass tra i concerti più famigerati a cui hanno assistito gli ascoltatori di SBS Italian: la memoria è ritornata anche all'iconico concerto dei Guns 'N Roses al Calder Park di Melbourne nel 1993.

Al contrario di Byron Bay, in questa occasione non c'era il fango ma temperature altissime, mancanza d'acqua e poi l'intera zona flagellata da un forte temporale.

Ascolta le esperienze di concerto "estreme" raccontate in diretta su SBS Italian.


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