"Grande vittoria per l'America!": con questo messaggio sul social X Donald Trump ha commentato la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, la quale ha stabilito che il tycoon può candidarsi alle primarie del partito repubblicano e può restare in corsa per le elezioni del 5 novembre prossimo.
Il Tribunale era chiamato ad esprimersi dopo il ricorso dei legali dell'ex presidente, che era stato escluso dalle primarie del Colorado per il suo coinvolgimento nell'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.
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La Corte ha sostanzialmente stabilito che la decisione di un tribunale di un singolo Stato non può incidere sull'elezione di un presidente, e in questo modo Donald Trump resta in corsa come principale candidato per la nomina repubblicana.
I giudici hanno emesso il verdetto alla vigilia del Super Tuesday di domani, quando gli elettori di 15 Stati (tra i quali la California e il Texas) sono chiamati a votare nelle primarie.
Se Trump vince dappertutto, la nomination è praticamente suaGiampiero Gramaglia
Un giorno che segna una tappa fondamentale della corsa alle primarie, visto che si eleggeranno circa il 30% dei delegati democratici e il 36% di quelli repubblicani.
Intanto, la vice president Kamala Harris ha chiesto che le parti trovino un accordo per il cessate il fuoco immediato a Gaza. Affermazioni tanto ad uso interno - dopo le critiche degli elettori dem di origine araba - quanto in vista dell'incontro con il ministro israeliano Ganz.

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