Ayman è nato il 14 febbraio 1989 a Sydney, una città però che non ama particolamerne perchè per lui rappresenta il luogo della malattia, dove un team di medici specializzati si prendono cura di lui e della sua neurofibromatosi sin dalla sua nascita.
Ayman Barbaresco è un ragazzo di 29 anni, di madre italiana e di padre giordano, ma quando aveva 18 anni ha deciso di prendere il cognome della mamma, soprattutto perchè lui si sente australiano al 20 percento ed invece italiano all'80 per cento, ed è profondamente legato alla zona del trevisano, luogo d'origine della sua famiglia.
"Mi piace la vita italiana. Io parlo italiano con la mia famiglia e quando sono a casa cucino il risotto e la pastasciutta"
Ayman è nato il 14 febbraio 1989 ed è stato cresciuto soprattutto dai suoi nonni, a Coffs Harbour, anche se è nato a Sydney, una città però che non ama particolamente perché per lui rappresenta il luogo della malattia, dove un team di medici specializzati si prendono cura di lui. Ayman è nato con la neurofibromatosi un disturbo genetico neurologico che provoca l'insorgenza di diversi tumori a livello del sistema nervoso, come quello che si è sviluppato nella sua testa all'età di 3 anni, quando alla sua mamma avevano detto che aveva solo il 20% di possibilità di sopravvivere.
"La vita è corta, non si sa quando finisce. Perché allora stare a casa a lamentarsi? Vai fuori e vivi la vita!"
Ma, come dimostrano i fatti, la malattia e poi la disabilità, arrivata anche a causa di una grave scoliosi all'età di 12 anni, un altro tumore sviluppatosi all'età di 24 anni alla testa ed uno più recente allo stomaco, non l'hanno mai fermato e Ayman ha scelto di fare della sua esperienza una forza da condividere con il mondo. Oggi infatti, tra le tante attività che lo tengono impeganto ogni giorno, fa anche l'oratore motivazionale: ha solo 29 anni ma ha tanto da raccontare, non solo sulla sua malattia ma anche riguardo alla sua omosessualità, che ha scoperto all'età di 12 anni.
Ayman, che è cresciuto a Coffs Harbour insieme ai nonni, 5 anni fa ha fatto il grande passo e si è trasferito a Melbourne. Non era posto per lui la provincia, dove i trasporti pubblici non funzionavano troppo bene, dove non riusciva a trovare un lavoro a causa della sua disabilità e soprattutto dove essere apertamente gay era un problema, perché, si sa, in un piccolo paese di provincia la gente mormora.
Un ragazzo di 22 anni con tanta voglia di fare Ayman, che infatti si è lanciato in solitaria nell'avventura di Melbourne, nonostante la sua malattia. Ayman è cresciuto circondato dall'amore della mamma e dei suoi nonni, a cui resta ancora molto legato. Ma ad un certo punto ha capito che la fase adulta della sua vita doveva viverla in maniera decisamente diversa. Se sbirciate nel suo sito, Ayman è descritto come "l'uomo più impegnato di Melbourne" ed infatti indossa, per così dire, tanti cappelli diversi durante le sue giornate: lavora per una casa editrice, collabora come volontario con associazioni che danno supporto a persone della comunità LGBTIQ e anche alle persone disabili, ma è anche impegnato nella scrittura del suo libro.
Secondo Ayman non si può stare in casa ad aspettare: "Se vuoi qualcosa devi uscire e prendertelo".
Ci sono 86.400 secondi disponibili al giorno da viversi un po' come si vuole. Cercate di viverli intensamente, questo il consiglio di Ayman, ed è anche per questo che ad un certo punto ha deciso di lasciare la provincia australiana: ha sempre saputo di essere diverso dagli altri ragazzini, si sentiva più maturo rispetto a loro, ma non era solo questo. Ayman si sentiva diverso, e profondamente escluso, anche per la sua omosessualità.
"Who cares who you sleep with? You are a person. You're a human being. You have got a heart. You have got a mind. be yourself, let others be themselves"
Tra le diverse associazioni con le quali Ayman collabora c'è anche L'AGMC - Australian GLBTIQ Multicultural Council - che dà supporto individuale a lesbiche, gay, bisexuali, transsesuali, intersex e queer ma anche a gruppi comunitari, multiculturali e multireligiosi. L'AGMC si appresta ad inaugurare a Melbourne il 21 di settembre la prima conferenza, aperta al pubblico, per discutere delle tematiche relative alla comunità LGBTIQ in tutta la sua diversità, da quella etnica a quella religiosa.
Anche Ayman racconterà la sua storia, e ne verranno condivise tante altre, quelle di persone che si sentono in qualche modo escluse dalla società a causa della propria diversità.
Sebbene oggi Ayman non si senta più così escluso, probabilmente grazie al fatto che vive in una città come Melbourne, riconosce che c'è ancora tanto lavoro da fare per raggiungere la parità. Le etichette creano ancora troppe divisioni in Australia anche ad un anno di distanza dalla vittoria del sì per il gay marriage equality.
Ayman Barbaresco parteciperà il 21 settembre insieme a tante altre persone della comunità LGBTIQ alla conferenza organizzata dall'AGMC - Australian GLBTIQ Multicultural Council - presso la Town Hall di St Kilda, a Melbourne. Per maggiori informazioni sulla conferenza vi invitiamo a visitare il sito www.conference.agmc.org.au. Se invece volete entrare in contatto con Ayman potete visitare il suo sito www.aymanbarbaresco.com.au.





