Durante la presentazione "Prohibit Pasta, Snack on Steel! The Future of Italian Food According to Filippo Tommaso Marinetti", la dottoressa Tania Cammarano racconterà come, quasi un secolo fa, i futuristi cercarono di inventare una nuova cucina nazionale ispirata ai loro ideali di velocità, modernità e virilità.
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Nel 1932 venne dato alle stampe un bizzarro libro di ricette, intitolato "La cucina futurista", scritto nientemeno che dal fondatore del movimento, Filippo Tommaso Marinetti.
Marinetti era un personaggio provocatorio e controverso: celebrava modernità, velocità e rottura con il passato, ma anche idee violente e autoritarie.
La stessa furia rivoluzionaria la portò anche a tavola, immaginando una cucina italiana completamente nuova: basta spaghetti, abolire la pasta che rende effeminati, eliminare le posate... e al loro posto una cucina agile, con ricette decisamente provocatorie e discutibili, come il pollo all'acciaio e panna...

Il libro "La cucina futurista" è stato il manuale di cucina più bizzarro mai pubblicato nella storia italiana, oppure un ambizioso progetto artistico pensato per far riflettere sui rapporti tra cibo e società?
La scrittrice e storica del cibo Tania Cammarano risponderà a questa domanda durante "Prohibit Pasta, Snack on Steel! The Future of Italian Food According to Filippo Tommaso Marinetti", un appuntamento in programma per questo venerdì al Co.As.It di Melbourne.
Ascolta l'intervista a Tania Cammarano cliccando sul tasto "play" in alto a sinistra
"Prohibit Pasta, Snack on Steel! The Future of Italian Food According to Filippo Tommaso Marinetti" si terrà venerdi 10 luglio 2026 al Coasit, al numero 199 di Faraday Street di Carlton a partire dalle 6:30pm.
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