Alle scorse elezioni il partito di Pauline Hanson aveva attratto circa il sei per cento dei voti. Alcune settimane fa nei sondaggi ha superato il 30 per cento e Hanson è stata indicata come la scelta preferita degli australiani a capo del governo. Come è accaduto?
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Nelle ultime settimane i sondaggi politici sono stati particolarmente favorevoli per Pauline Hanson ed il suo partito One Nation; se ora si sta registrando qualche battuta d'arresto, la sua ascesa nelle preferenze degli australiani appare incontestabile.
Come è riuscita Pauline Hanson a fare breccia in Australia a trent'anni dalla sua entrata in politica, anni in cui in diverse occasioni non era riuscita nemmeno a raccogliere i voti per essere eletta in Parlamento? Cosa è cambiato?
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"Sicuramente la crescita è impressionante e molto sorprendente, più che altro per la velocità con la quale sta avvenendo", riflette ai microfoni di SBS Italian Francesco Vittonetto, dottorando in Scienze politiche alla School of Government della Griffith University.
Riferendosi alle prossime elezioni politiche, Vittonetto ricorda come "da qui al 2028 la strada è ancora parecchio lunga, ma è evidente che è il fenomeno politico del momento e direi non solo per l'Australia".
"Sicuramente le elezioni suppletive recenti qualcosa hanno già fatto vedere il potenziale elettorale di One Nation", aggiunge Vittonetto.
Nel momento in cui questi partiti si propongono come diretti rappresentanti del popolo, allora i social media sono lo strumento attraverso cui loro riescono a parlare direttamente ai cittadini, con quelli che loro considerano il loro popolo, bypassando il filtro dei media tradizionali.Francesco Vittonetto, dottorando in Scienze politiche alla School of Government della Griffith University
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