Punti chiave
- Il ministro del Tesoro Jim Chalmers vuole riportare la superannuation ad essere "uno strumento che permetta agli australiani di vivere una terza età dignitosa", e non un fondo di investimento
- Il governo propone di porre un tetto ai fondi pensionistici e limitarne le concessioni fiscali
- Continua a far discutere la politica dei continui rialzi dei tassi d'interesse da parte della Banca Centrale, dopo che i Verdi hanno chiesto al governo di annullare le ultime decisioni prese dalla RBA
Nella giornata di ieri, il ministro Jim Chalmers si è presentato in Parlamento per discutere della cosiddetta super war, il dibattito politico in corso a Canberra sul tema delle superannuation.
Il governo laburista di Albanese, in vista del prossimo budget federale previsto per maggio, ha infatti intenzione di ridiscutere il concetto stesso di superannuation.
Secondo Chalmers, la superannuation deve tornare ad essere un modo per garantire una vita serena una volta usciti dal mercato del lavoro, e deve essere organizzata in modo "equo e sostenibile".
Al centro della diatriba, infatti, vi sono le rimostranze laburiste a continuare l'accesso anticipato ai fondi - inaugurato in era Covid dal governo Morrison - nonché una limitazione delle attuali concessioni fiscali, quantomeno per i fondi più sostanziosi (oltre i cinque milioni di dollari).
Questa decisione, secondo l'esperto di politica australiana Paul Scutti, è basata sul fatto che "i fondi pensionistici milionari sono probabilmente fondi di investimento", che consentono ai possessori di usufruire del regime fiscale agevolato non per garantirsi una terza età dignitosa, ma per altri scopi meramente finanziari.
Oltre che a dirimere la super war, il governo Albanese è anche chiamato a prendere posizione su un altro tema finanziario scottante, ovvero quello legato ai continui aumenti del tasso di interesse da parte della Reserve Bank.
Negli ultimi giorni, ha fatto scalpore la proposta dei Verdi, che avrebbero suggerito al governo di annullare le decisioni della Banca Centrale, richiesta rispedita subito al mittente dal governo.
La proposta dei Verdi non è fattibile. Significherebbe riportare la Banca Centrale a quello che era 50 anni fa.Paul Scutti
Nell'ultima parte della sua analisi settimanale sulla politica australiana, Scutti si è soffermato sulla discussione relativa alla Voce indigena in Parlamento.
Scutti ha sottolineato come si è ancora lontani da una visione condivisa sul tema, dopo che alle dimissioni della senatrice dei Greens Lidia Thorpe si sono aggiunte quelle del parlamentare National Andrew Gee.
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