"La RAI, Radio-televisione italiana inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive".
Erano le 11 di mattina di domenica 3 gennaio 1954, quando l'annunciatrice Fulvia Colombo tenne a battesimo la prima diretta televisiva nazionale, che quel giorno anticipò l'inaugurazione degli studi di Milano e dei trasmettitori di Torino e Roma.
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Gli abbonati al servizio pubblico, che quel giorno erano 90, dopo un mese erano saliti a 24mila e dopo un anno a quasi 90mila.
Nel 1954, l’Italia era un paese povero e con un alto tasso di analfabetismo, nel quale la chiamata al servizio di leva e il viaggio di nozze erano per molti le uniche occasioni per allontanarsi dal loro luogo di nascita.
Per questo motivo furono i bar, le osterie, le società di mutuo soccorso e gli oratori a trasformare la visione della TV in un’occasione di incontro sociale.
In altri casi, erano le famiglie più benestanti ad invitare i vicini di casa a vedere programmi come "Lascia o raddoppia?", una trasmissione che il giovedì sera fungeva da vero e proprio collante sociale e che entrò nell'immaginario collettivo degli italiani nonostante fosse andata in onda per appena 5 stagioni alla fine anni Cinquanta.
La RAI ha contribuito anche a ridefinire le abitudini degli italiani. E forse nessuno contribuì più di Carosello, il contenitore che andò in onda per 20 anni - dal '57, quando l'emittente pubblica sdoganò i messaggi promozionali nei suoi programmi, fino al '77 - e che divenne un appuntamento fisso per tutti alle 8 e 30 di sera.

La RAI ha accompagnato le vite degli italiani per 70 anni, scolpendo spesso nelle vite della gente alcuni momenti collettivi, come la celebre cronaca in diretta di Tito Stagno e Ruggero Orlando che raccontarono la missione Apollo 11 e l’arrivo sulla Luna di Neil Armstrong e Buzz Aldrin.
O come i tanti eventi sportivi memorabili, su tutti il successo nel Mondiale di calcio del 1982, quello di Zoff e Bearzot, di Tardelli e del presidente Pertini.
In 70 anni, sono stati moltissimi i momenti nei quali la RAI non soltanto ha informato gli italiani sui fatti di cronaca, ma ha di fatto rivestito un ruolo importantissimo nella creazione di una cultura nazionale condivisa.
In questo servizio abbiamo voluto rendere omaggio ai 70 anni di mamma Rai raccogliendo alcune di voci conduttori - da Mike Bongiorno a Raffaella Carrà, da Renzo Arbore a Fabio Fazio - e estrapolando sigle di trasmissioni-simbolo, dal Portobello a Novantesimo Minuto, da Quark a Che Tempo Che Fa.

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