Le persone in gravi difficoltà si trovano soprattutto nelle zone rurali e montuose, dove molti villaggi sono stati completamente rasi al suolo.
Si tratta di luoghi complessi da raggiungere e per questo i soccorsi procedono a rilento.
Il re del Marocco Mohammed VI ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale e ha annunciato lo stanziamento di un fondo speciale per quanti sono stai colpiti in maniera grave.
"È stato molto forte ed eravamo molto spaventati. Soprattutto, ci siamo resi subito conto che sarebbe stato abbastanza tragico. Non tanto per noi a Marrakech, quanto per i villaggi che sono stati colpiti", commenta Veronica Zoccheddu, italiana residente a Marrakech, ai microfoni di SBS Italian.
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Al momento il governo marocchino ha accettato gli aiuti di Spagna, Regno Unito, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. ll vice primo ministro australiano Richard Marles ha dichiarato a Sky News che il governo federale offrirà il suo supporto.
"A Marrakech i mezzi pubblici funzionano, la maggior parte delle scuole sono aperte, l'areoporto è aperto e anche la stazione dei treni", spiega Veronica.
"Per quanto riguarda le zone a sud, invece, la situazione è gravissima".
ll Marocco ha vissuto il suo terremoto più letale dal 1960. L’epicentro è stato localizzato a circa 70 chilometri da Marrakech, a valle della catena montuosa dell’Atlante.
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