Dopo una settimana di intrighi, sfide e colpi di scena, venerdì scorso Scott Morrison è emerso come nuovo primo ministro australiano, e nel fine settimana ha annunciato quello che sarà il suo governo.
Tra i nuovi incarichi, quello all'ex ministra della difesa Marise Payne che diventa Ministra degli Affari Esteri, dopo che Julie Bishop, sconfitta venerdì scorso quandi si è candidata al ruolo di PM, ha annunciato le proprie dimissioni dal ruolo che ha rivestito per cinque anni.
Secondo il Primo Ministro Scott Morrison la sua nuova squadra di governo è un team vincente, che avrà la capacità di ridare lustro alla Coalizione dopo la settimana scorsa, contrassegnata da un doppio "leadership spill".
Tra i ministri del nuovo Governo Morrison resta il primo sfidante di Malcolm Turnbull, colui che ha innescato la catena di eventi della settimana scorsa, ovvero Peter Dutton, ritornato al ruolo di Ministro per gli Affari Interni.
Ma Morrison ha specificato che l'Immigrazione non farà più parte del suo dicastero. Il nuovo Ministro per l'Immigrazione, la Cittadinanza e gli Affari Multiculturali sarà il 44enne David Coleman, deputato eletto nel seggio di Banks in NSW.
I difensori dei diritti dei rifugiati si sono dichiarati soddisfatti della decisione di togliere l'Immigrazione dal controllo di Peter Dutton.
Il portavoce della Refugee Action Coalition Ian Rintoul sostiene che ci sia stato un sentimento troppo diffuso anti-immigrazione, e ha dichiarato a SBS News di nutrire la speranza che il nuovo ministro contrassegni un cambiamento di approccio all'Immigrazione.
"I think Peter Dutton has created a particularly dark chapter with his attitude to immigration and to refugees over the past period. There is an opportunity to reset that as prime minister Morrison has indicated that it was his overall job to reset things. But I think we would need to see a dramatic change."
Christopher Pyne si sposta alla Difesa e Steven Ciobo lo sostituirà come Defence Industry Minister.
Dan Tehan passa all'Istruzione, mentre Simon Birmingham è stato nominato Ministro per il Commercio e il Turismo.
Marise Payne come dicevamo è la nuova Ministra degli Esteri, dopo le dimissioni di Julie Bishop.
Bishop ha fatto parte del front bench della Coalizione negli ultimi 15 anni, ed è stata Ministra degli Esteri negli ultimi 5.
Morrison ha dichiarato di aver fatto ricorso ai suoi consigli per la formazione del nuovo Governo.
"I would have very much welcomed her continuing role in the ministry, but totally understand and respect the decision that she has made. And she will make more comments about her own position in the weeks ahead. Julie has made an extraordinary contribution to Australia public life and I have consulted her also as I have gone through the process of forming this new team."
L'ex Primo Ministro John Howard ha sottolineato che le dimissioni di Bishop sono una grave perdita per il Governo.
Parlando ai mic di Sky News, ha elogiato il suo contributo.
"She will be a big loss to the government. She's been a successful Foreign Minister, a good foreign minister. She's a popular figure in the community and she is a very prominent, influential West Australian."
Tra gli altri incarichi, Mitch Fifield ritorna alle Comunicazioni e Greg Hunt rimane al Ministero della Salute.
Mathias Cormann è ancora Ministro della Finanza e leader del Senato, e il nuovo vice Liberale Josh Frydenberg ha già prestato giuramento come Ministro del Tesoro.
L'ex Ministro della Cittadinanza e degli Affari Multiculturali Alan Tudge è stato spostato al Ministero per le città, le infrastrutture urbane e la popolazione.
Morrison ha anche annunciato che Angus Taylor sarà il nuovo Ministro per l'Energia, anche se ora ci sarà un Ministero dell'Ambiente separato, con a capo Melissa Price.
"The Minister for getting electricity prices down, also to be known as the Minister for Energy, will be Angus Taylor. Angus Taylor has an incredible background working outside of this place and inside this place to solve complex and difficult problems. He will pick up the work that is being done by the now Treasurer (Josh Frydenberg) and other ministers that have formed the package of initiatives that will be bringing electricity prices down for Australia."
Il gruppo ambientalista Friends of the Earth, non ha obiettato sulla decisione di Scott Morrison di separare i dicasteri di Energia e Ambiente.
Ma il coordinatore delle Campagne Cam Walker ha dichiarato a S-B-S News di avere serie riserve sulla nomina di Angus Taylor a Ministro dell'Energia, che ha definito come un ideologo estremista anti-rinnovabili.
"We are alarmed that Angus Taylor has been appointed Energy Minister - he's an extreme anti-renewables ideology and this sends a very worrying m ssage very early in Scott Morrison's term as prime minister."
Proseguendo nelle nomine del nuovo governo, Karen Andrews diventerà Ministra per Industry, Science and Technology.
Kelly O'Dwyer passa al Ministero del Lavoro e delle Relazioni Industriali, mentre Michaelia Cash passa a piccole imprese, e formazione professionale.
L'ex primo ministro Tony Abbott non ha ricevuto incarichi ministeriali, anche se Morrison non ha escluso che non possa ottenerne uno in futuro (aggiornamento: Abbott sta valuando se accettare un incarico per gli Affari Indigeni).
Ma l'ex vice P-M Barnaby Joyce ha ricevuto un ruolo nel nuovo governo Morrison come inviato speciale per l'assistenza alle zone colpite dalla siccità.
"We have an ability for our members who have served in leadership roles in the past to be drawn on, to engage Australians on some of these big challenges. And I'm pleased that Barnaby (Joyce) has agreed to take on the role of special envoy for drought assistance and recovery. These roles, I think, provide an opportunity for those who have served it senior levels in the past can continue to make a constructive contribution. I look forward to con inuing to engage with Mr Abbott on how he can play a role in those areas." Scott Morrison





