Trattati commerciali in crisi e guerre a colpi di dazi al centro del nostro appuntamento con l'economia.
Iniziamo il nostro appuntamento settimanale con il professore di finanza Max Tani dal G7 del Quebec, chiusosi con il “colpo di teatro” di Donald Trump che ha ritirato la sua firma dal documento finale condiviso in polemica con la posizione del Canada. Il premier Justin Trudeau aveva espresso disappunto per la decisione di Trump di mettere in campo dazi economici alle importazioni di alluminio e altri prodotti da varie nazioni, tra cui proprio il vicino canadese. Ma nello specifico, quali sono i temi economici che hanno portato al fallimento del summit?
Intanto in Australia il Leader dell’opposizione federale, Bill Shorten, ha annunciato che un futuro governo laburista investirebbe in un piano per rendere gli affitti più sostenibili e l’accesso al mercato immobiliare meno proibitivo, specialmente per le persone con redditi medio bassi.
Shorten ha parlato di “social housing” e ha ribadito il suo piano di eliminare il sistema del “negative gearing” che avvantaggerebbe gli investitori immobiliari a scapito delle altre fasce della società.
Gli annunci di Shorten hanno scatenato una serie di commenti sui quotidiani Australiani, sia di campo Fairfax che Newscorp. Il coro quasi unanime è che con tali politiche i prezzi delle case scenderebbero quasi del 9% nelle maggiori aree urbane. Ma si tratta di timori realistici? E sarebbe davvero un male per la società australiana se un crollo del genere avvenisse?





