Dopo la bocciatura dell'accordo sulla Brexit da parte del parlamento britannico, il Regno Unito appare in crisi. Ma anche l'Europa non è da meno.
Dopo la bocciatura, definita storica per la sua portata, del piano di Theresa May sulla Brexit, l'incertezza su cosa potrà succedere appare sempre più dominante.
Ma se Atene piange, Sparta non ride.
Crolla infatti la produzione industriale nel continente, e non solo. Anche la produzione di energia e di beni di consumo.
A novembre l'indice dell'intera Eurozona è crollato dell'1,7% (-1,3% per la l'Unione Europea), secondo i dati diffusi da Eurostat. A ottobre la produzione era aumentata di 0,1% in entrambe le aree. Su base annuale è crollata del 3,3% nell'area euro e del 2,2% nella UE a 28 (che comprende quindi anche il Regno Unito).
Il calo più ampio si registra in Irlanda (-7,5%). L'Italia a novembre ha registrato un calo dell'1,6% rispetto ad ottobre e una variazione negativa del 2,6% nel confronto con l'anno precedente.
Di tutto questo ci ha parlato nel corso del nostro programma il professore di Finanza dell'UNSW di Canberra, Max Tani.





