Era il 1892. A Milano va in scena la prima di "Pagliacci" di Ruggero Leoncavallo, mentre a Genova Turati fonda il Partito dei Lavoratori Italiani, antesignano del Partito Socialista. A Roma scoppia lo scandalo della Banca Romana, mentre a Chiamorio, a pochi chilometri da Torino, nasce un tal Bartolomeo Peroglio.
Fin qui niente di strano, se non che quasi cento anni dopo, il nipote di Bartolomeo, Tony Bart, nato e cresciuto in Australia, torna a Chiamorio e incontra per la prima volta la sorella del nonno, Cristina.

Così è nata la storia d'amore tra Tony e la lingua italiana. Da quel 1982, Tony, che non era mai stato in Italia prima, torna ogni anno - e sempre in una città diversa - per studiare la nostra lingua.
L'incontro con Cristina, che ovviamente non aveva mai visto, è stato "davvero molto emozionante, perché è stato un viaggio al buio", racconta Tony.
Non avevo fotografie, lettere, niente. Avevo solo un nome, un cognome ed il nome di un paesino, Chiamorio.Tony Bart
Nel suo racconto, Tony ha descritto il suo viaggio alla scoperta delle sue origini, che lo hanno portato fino a Ceres, altro paesino in cui viveva al tempo la zia Cristina.
Da quel giorno, il legame con la sua famiglia italiana si è fatto sempre più forte, tanto che ha portato in Piemonte tutta la sua famiglia australiana nell'estate del 2023.
"Sono molto orgoglioso di mio nonno che è venuto in Australia tanti anni fa quando aveva solo sedici anni e non ha più rivisto l'Italia", ammette Tony, che si dice molto grato per quello che Bartolomeo ha fatto.
"Oggi ci sono tre nuove generazioni di italo-australiani che prosperano grazie a un giovane ragazzo italiano che nel 1908 ha osato tentare la fortuna in questo Paese straniero così lontano dall'Italia", racconta.
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