In Victoria si è provato a togliere il costo del biglietto, a partire da aprile fino a fine maggio, per spingere le persone a usare di più treni, tram e autobus e così non solo ridurre la spesa per la benzina, ma anche limitare la pressione sulle scorte disponibili in Australia.
Ma secondo Andrea Colaiacomo, ingegnere gestionale esperto di trasporti, senza un servizio che funziona bene ed è distribuito in modo adeguato sul territorio, cambiare abitudini resta difficile.
“La tariffa serve a poco se non c’è la frequenza, se non c’è l’affidabilità”, commenta.
Altri italoaustraliani hanno trovato delle soluzioni creative al caro benzina.
I ristoratori Giacomo Pietrantuono e Omar El Deek hanno lanciato l'iniziativa Fuel On Us, attiva fino a fine aprile nei loro tre ristoranti di Melbourne: Cucinetta e Cosi di South Yarra, e Vaporetto Bar & Eatery di Hawthorn.
Questa operazione di marketing è stata pensata come piccolo incentivo per alleggerire le spese e attirare clienti.
“Oggi uscire a cena non è solo il costo del ristorante, ma anche quello per arrivarci”, spiega Pietrantuono.
Il tema resta aperto: più che il prezzo, quanto conta avere un sistema di trasporti che funzioni davvero?
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