Il presidente americano Donald Trump ha minacciato di bombardare l’Oman, storico alleato americano, qualora dovesse ostacolare i negoziati tra Washington e Teheran per riaprire lo Stretto di Hormuz.
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La minaccia di Trump all'Oman arriva poco dopo la cessazione della fragile tregua di 60 giorni tra Stati Uniti e Iran.
Questi due mesi dovevano servire a trasformare un memorandum in una pace stabile basata su risultati acquisiti, invece non si è concluso nulla.Giampiero Gramaglia, giornalista ed ex direttore dell'ANSA
E proprio sul transito nello Stretto di Hormuz, "sembra invece esserci l'accordo tra Oman e Iran", spiega il giornalista Giampiero Gramaglia.
"Questo ha irritato Trump, che in proiezione elettorale ha bisogno di un risultato che raffreddi il costo del carburante negli Stati Uniti, uno degli elementi che gli americani usano per decidere il proprio voto", prosegue.
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Nel frattempo, gli sforzi di Jared Kushner, genero di Trump e suo inviato speciale per il Medio Oriente, per rilanciare il piano di pace americano per Gaza hanno trovato l'opposizione di Israele, che vuole il disarmo immediato di Hamas.
"Trump vuole arrivare alle elezioni di midterm con qualche risultato che ricordi le sue promesse elettorali: chiudere le guerre in atto senza aprirne delle nuove", spiega Gramaglia.
"Ma la spinta a chiudere i conflitti contrasta con gli interessi di Netanyahu di mantenere alta la pressione israeliana per la propria sicurezza", aggiunge.
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