Oggi è il quarto e ultimo giorno della tregua concordata tra Israele e Hamas di cui abbiamo già visto alcuni importanti risultati.
Nelle ultime ore sono state liberate altre 17 persone rapite nell’attacco del 7 ottobre scorso, così come 39 detenuti palestinesi.
Nel frattempo, all’interno della striscia di Gaza è entrata una quantità maggiore di aiuti umanitari che ha dato un po' di sollievo alla popolazione allo stremo, ma cosa accadrà da domani?
Michele Giorgio, corrispondente da Gerusalemme, spiega come al momento si stia discutendo una possibile estensione del cessate il fuoco, "se Hamas si dichiarerà disposta a rilasciare altri ostaggi israeliani".
Giorgio ai microfoni di SBS Italian racconta come il primo ministro israeliano Netanyahu abbia nuovamente ripetuto alle truppe di stanza a Gaza che "l'obiettivo era e resta quello di distruggere Hamas e di continuare la guerra fino alla vittoria".
Questa escalation è l’ultima di un lungo conflitto tra Hamas e Israele.
Hamas è un gruppo politico e militare palestinese che ha accresciuto il suo potere nella Striscia di Gaza dalla sua vittoria alle elezioni politiche del 2006.
L’obiettivo dichiarato di Hamas è la formazione di uno Stato palestinese, a cui si unisce il rifiuto di riconoscere il diritto all’esistenza di Israele.
Hamas nel suo complesso è stata dichiarata un’organizzazione terroristica da diversi Paesi, tra cui l’Australia, il Canada, Il Regno Unito e gli Stati Uniti.
In alcuni Paesi solo l’ala militante è stata dichiarata gruppo terrorista.
L’ONU invece non ha condannato Hamas nella sua totalità come organizzazione terroristica, a causa della mancanza di sostegno della maggioranza deglii Stati membri durante una votazione nel 2018.
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