“Un cimitero per bambini”, questa l’immagine utilizzata dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres nel rinnovare il suo appello per un immediato cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.
Immediata la risposta su X del ministero degli esteri israeliano Eli Cohen, che ha invitato Guterres a vergognarsi per le sue parole, avendo dimenticato che 30 minorenni sono ancora ostaggio di Hamas.
La giornata appena trascorsa è stata una tra le più violente dall’inizio del conflitto e la conta delle vittime continua a crescere, con il ministero della Salute di Hamas che riporta oltre 10.000 vittime dall’inizio dell’attacco israeliano, di cui oltre 4.000 bambini.
Ad un mese esatto dall'inizio del conflitto abbiamo raggiunto per un aggiornamento il nostro corrispondente dal Medio Oriente e giornalista per il Manifesto Michele Giorgio.
Sono le organizzazioni internazionali che ripetono che a Gaza è in corso una strage di innocenti.Michele Giorgio, corrispondente da Gerusalemme
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Questa escalation è l’ultima di un lungo conflitto tra Hamas e Israele.
Hamas è un gruppo politico e militare palestinese che ha accresciuto il suo potere nella Striscia di Gaza dalla sua vittoria alle elezioni politiche del 2006.
L’obiettivo dichiarato di Hamas è la formazione di uno Stato palestinese, a cui si unisce il rifiuto di riconoscere il diritto all’esistenza di Israele.
Hamas nel suo complesso è stata dichiarata un’organizzazione terroristica da diversi Paesi, tra cui l’Australia, il Canada, Il Regno Unito e gli Stati Uniti.
In alcuni Paesi solo l’ala militante è stata dichiarata gruppo terrorista.
L’ONU invece non ha condannato Hamas nella sua totalità come organizzazione terroristica, a causa della mancanza di sostegno della maggioranza deglii Stati membri durante una votazione nel 2018.
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