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"Una bomba diabolica che terrorizzò il mondo intero"

L'ala ovest della stazione Centrale di Bologna, subito dopo l'attentato del 2 agosto 1980.

L'ala ovest della stazione Centrale di Bologna, subito dopo l'attentato del 2 agosto 1980. Source: AFP/wikicommons

La mattina del 2 agosto 1980 un'esplosione squarciò la stazione di Bologna, provocando 85 morti e 200 feriti. Del più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel dopoguerra abbiamo parlato con lo scrittore Carlo Lucarelli.


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By Luisa Perugini

Presented by Dario Castaldo

Source: SBS


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La mattina del 2 agosto 1980 un'esplosione squarciò la stazione di Bologna, provocando 85 morti e 200 feriti. Del più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel dopoguerra abbiamo parlato con lo scrittore Carlo Lucarelli.


Erano le 10.25 del mattino di un giorno di mezza estate, la stazione di Bologna pullulava di pendolari e di viaggiatori.

L'esplosione che ne distrusse un'ala intera tolse la vita a 85 persone (tra le quali un turista giapponese) e ne ferì altre 200.

Di quello che è stato il peggior attentato terroristico sul suolo italiano nel secondo dopoguerra abbiamo parlato con lo scrittore emiliano Carlo Lucarelli.

Piste e depistaggi

"Fu un momento fondativo della nostra Repubblica" ci ha detto l'autore e documentarista, che si dice convinto che la pista che ha portato a risalire alla matrice neofascista dell'attentato fosse quella corretta.

Nonostante una serie di depistaggi (che per un periodo portarono a spostare l'attenzione degli inquirenti verso il terrorismo palestinese o alla P2 di Licio Gelli), per la strage sono state condannate quattro persone, tutte legate all'estremismo di destra.

Una di queste, Valerio Fioravanti, (incrimato assieme Luigi Ciavardini e Gilberto Cavallini) ha parlato a SBS Italian. Riascolta l'intervista a Carlo Lucarelli.

I residenti della zona metropolitana di Melbourne devono restare a casa e possono uscire solo per acquistare cibo e generi di prima necessità, per lavorare, studiare, fare esercizio oppure prestare o ricevere assistenza. Si consiglia di indossare mascherine in pubblico.

Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti.

I test per il coronavirus ora sono ampiamente disponibili in tutta Australia. Se avete sintomi da raffreddore o influenza, richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080. 

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