Ogni giorno a Ventimiglia ci sono uomini, donne e minori, a volte soli, che cercano di attraversare il confine con la Francia su un treno, o attraversando le montagne alla frontiera e molto spesso vengono respinti dalla polizia francese e riportati in Italia.
"Questi migranti cercano di raggiungere amici, conoscenti e parenti in Francia o in altri paesi europei", spiega Flavia Pergola, press officer di Medici senza Frontiere Italia.
"Se vengono respinti [dalla polizia] una volta, probabilmente riproveranno altre volte a oltrepassare il confine", racconta. "Abbiamo anche incontrato persone che ci hanno detto di aver provato una, due, fino a sette volte ad attraversare il confine con la Francia".
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Alcuni di questi migranti sono minorenni e viaggiano da soli.
"In questi primi mesi del 2023 sono state circa 45.000 le persone che sono arrivate sulle coste italiane, e il numero è circa triplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno", dichiara Pergola.
Arrivano soprattutto da Paesi dell'Africa, quindi Costa d'Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, ma ci sono anche persone che provengono dall'Asia, in particolare Pakistan, Bangladesh, Afghanistan e Siria.
I team di Medici senza Frontiere Italia sono composti da un medico, un'ostetrica e mediatori interculturali.
"A Ventimiglia abbiamo una clinica mobile, ovvero un piccolo ambulatorio adibito all'interno di un van, che ci dà la possibilità di muoverci per raggiungere le persone presenti sul territorio", spiega Flavia Pergola.
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