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Visti: quali sono i lavori più sicuri per chi vuole emigrare dall’Italia all'Australia?

I lavori nell'insegnamento sono tradizionalmente tra i più sicuri per emigrare in Australia.

I lavori nell'insegnamento sono tradizionalmente tra i più sicuri per emigrare in Australia. Credit: pexels.com

Negli ultimi vent’anni il sistema migratorio australiano è cambiato anche in modo drammatico, ma alcuni settori lavorativi hanno mantenuto una presenza quasi costante nelle liste delle professioni richieste per i visti di lavoro.


Tra le professioni considerate più “sicure” nel lungo periodo ci sono soprattutto quelle legate alla sanità, all’edilizia, all’informatica e, più recentemente, anche all’insegnamento.

Ascolta l'intervista a Emanuela Canini cliccando sul tasto "play" in alto a sinistra

“Ci sono effettivamente dei settori che almeno negli ultimi vent’anni non sono mai mancati dalle liste per i visti di lavoro”, spiega l'agente di immigrazione Emanuela Canini ai microfoni di SBS Italian. “Questi sono: sanità, edilizia, informatica e negli ultimi anni anche l'insegnamento”.

Le professioni più richieste

Nonostante alcuni cambiamenti nel tempo, molte occupazioni sono rimaste stabilmente richieste dal mercato australiano, e tra queste figurano medici, infermieri, ingegneri, sviluppatori di software e insegnanti per le scuole dell’obbligo.

Per chi arriva dall’Italia con una formazione già consolidata, il problema principale spesso non è trovare una professione richiesta, ma ottenere il riconoscimento delle qualifiche professionali.

“Per chi viene dall'Italia già con un curriculum di questo tipo, probabilmente l'unico problema che ha è l'iscrizione all'albo per esercitare”, spiega Canini riferendosi alle occupazioni sanitarie e all'insegnamento, sottolineando quanto in questo caso siano da tenere in considerazione tempi, costi e requisiti linguistici.

Studiare in Australia: opportunità e limiti

Molti giovani italiani scelgono di costruire il proprio percorso direttamente in Australia attraverso un visto studentesco.

Tuttavia, le professioni considerate più stabili e richieste richiedono spesso una laurea universitaria e questo comporta investimenti economici importanti e un livello di inglese almeno intermedio-avanzato per poter affrontare gli studi.

“Purtroppo la maggior parte degli italiani che fanno un visto studio si iscrive ai college per corsi vocational e non all'università, a causa dei costi e anche del tipo di impegno richiesto”, osserva Canini.

Esistono però percorsi professionali che continuano a offrire buone prospettive anche senza una laurea universitaria.

Tra questi, la professione di chef e diversi mestieri dell’edilizia risultano storicamente presenti nelle liste migratorie australiane.

Si tratta di percorsi generalmente più brevi, meno costosi e più accessibili per chi desidera entrare rapidamente nel mercato del lavoro.

In alcuni casi, inoltre, non è nemmeno indispensabile possedere un diploma formale: per professioni come chef o alcuni lavori nell’edilizia è possibile accedere a sponsorizzazioni lavorative dimostrando almeno tre anni di esperienza full time nel settore.

Prima di intraprendere un percorso di studi costoso o trasferirsi in Australia è essenziale verificare tutti i requisiti e le opzioni disponibili per non andare nella direzione sbagliata
Emanuela Canini

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