Il cantautore e produttore Marco Castelluzzo ha da poco pubblicato in Italia il suo album d'esordio come solista, utilizzando come titolo il suo nome d’arte, Wepro.
“Wepro è un nome nato per gioco, dall’unione delle iniziali di ‘wedding project’ - che era il nome della mia primissima band che avevo a 13 anni - ma non ha nulla a che fare con i matrimoni”, racconta l’artista ai microfoni di SBS Italian.
Dopo essere stato tra i finalisti di Sanremo Giovani 2018 e aver collaborato con la Disney per il brano “Il mio nuovo sogno”, parte della colonna sonora di “Rapunzel”, Wepro è stato tra gli artisti che si sono esibiti sul palco di San Giovanni in occasione del Concerto del Primo Maggio a Roma.
Attivo nel panorama underground romano dal 2018, il cantautore di origine salentina ha pubblicato il suo primo omonimo album.
Il rock oggi è la volontà di serpeggiare tra i generi mantenendo lo stesso carattereWepro
Ad accompagnare l’uscita del disco, sono in programma i primi concerti di presentazione, tra cui il live al Monk di Roma, città di adozione di Wepro, e la presenza al Medimex di Taranto in apertura ai concerti di Tom Morello e The Cult.
Con il suo disco, anticipato nei mesi scorsi dai singoli “Come mi vuoi”, “Nofriends” e “Il senso delle piccole cose che sono grandi”, Wepro cerca di presentarsi con una visione trasversale rispetto alle attuali proposte musicali della discografia italiana, presentando un lavoro che parte da una matrice rock ma che si dirama anche nell’elettronica, per poi precipitare nella più nuda e e ssenziale chiave acustica.

Parlando del disco, Wepro afferma: “Il rock ha assunto per me un valore diverso. Non è più la chitarra distorta o il giubbottino di pelle (che rimarrà eternamente figo da indossare)".
"Il rock oggi è la volontà di serpeggiare tra i generi mantenendo lo stesso carattere e attitudine, abbattendo i muri del genere “Rock”, diventando qualcosa che mangia e tocca tutto quello di cui ha voglia".
"Ed è per questo che il mio album ha così tante sfaccettature, per tenere l’ascoltatore attivo e sul pezzo, lasciandolo immergere in situazioni diverse in ogni traccia".
"A fine dell’album, noterà che ha semplicemente visto stanze diverse della stessa casa, continenti diversi dello stesso mondo”.
La soluzione sonora adottata da Wepro è stata unire lo sporco della ripresa live, non editata e suonata con pathos, al digitale più estremo, unendoli in un equilibrio che rispetta tutte e due le parti.
L’album alterna fasi di organicità pure, dove gli strumenti e la voce si manifestano nella loro purezza senza ritocchi o effetti, a fasi dove la plasticità del digitale viene estremizzata ma sempre messa al servizio della verità del suonato live.
La macchina e l’uomo che coesistono nella giusta forma pass ando da pezzi più “hit” a pezzi “Side” che circoscrivono un mondo sonoro ben definito.

Clicca sul tasto 'play' in alto per ascoltare l'intervista
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook, Twitter e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui
.



