Ne parliamo con Christian Blasberg, docente di Storia Contemporanea all'Università LUISS di Roma.
Le elezioni dello scorso fine settimana hanno segnato una vittoria a metà per Angela Merkel e la sua CDU, un trionfo per l'estrema destra e una sconfitta secca per i socialdemocratici di Martin Schulz. La Germania esce dal voto per il Bundestag con meno certezze, con un partito xenofobo per la prima volta in Parlamento e che si afferma come terza forza nazionale. Il Paese-leader dell'Europa va insomma verso un governo retto da una maggioranza spuria (centristi più liberali più verdi) che rischia di non essere d'accordo su molti punti del programma di governo.





