Novak Djokovic cede a Carlos Alcaraz il titolo più prestigioso dell'anno, dice addio al sogno di completare il Calendar Grand Slam (cioè di mettere in bacheca tutti e 4 i major in una stagione) e deve rinviare sia l'aggancio ai record di Roger Federer (8 trionfi all'All England Club) sia a quello di di Margaret Court (24 Slam in singolare).
In Alcaraz c’è un po’ il meglio di Rafa, di Roger e di meNovak Djokovic
Nonostante i favori del pronostico e un primo set incamerato facilmente, il 36enne di Belgrado è stato battuto 1-6 7-6 6-1 3-6 6-4 dopo 4 ore e 43 minuti. Dopodiché si è lasciato andare all'emozione, dedicando un pensiero alla famiglia e al team, ma ha anche riconosciuto i meriti del 20enne di Murcia.
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"Carlos incarna il meglio di Rafa, di Roger e di me. Ha un'incredibile forza mentale, soprattutto considerando la sua giovane età", ha spiegato Nole in conferenza stampa.
Il tennista spagnolo, che conserva la prima posizione del ranking mondiale, conquista il secondo torneo major dopo gli UsOpen dell'anno scorso e incamera il suo dodicesimo titolo, il sesto del 2023.

Anche tra le donne il successo è andato alla finalista meno accreditata.
Marketa Vondrousova ha superato 6-4 6-4 Ons Jabeur (anche lei in lacrime durante la premiazione), ha conquistato il suo primo Slam ed è diventata la prima tennista non compresa tra le teste di serie a vincere i Championships.
La 24enne ceka - numero 42 del mondo prima del torneo londinese - da oggi salirà al decimo posto. Per la tunisina, invece, a Londra è arrivato il terzo k.o. in altrettanti finali majors dopo le due perse nel 2022 a Londra e a New York.

Intanto Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar si sono dati battaglia anche sulle Alpi senza che nessuno dei due riuscisse a staccare l'avversario.
I due protagonisti del Tour sono arrivati alla terza e ultima settimana della Grande Boucle separati da appena 10 secondi.
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