Nel 2019 Scott Morrison aveva ostacolato una proposta del partito laburista sui veicoli elettrici, ma ora ha annunciato una nuova strategia da 250 milioni di dollari per incentivare gli australiani a passare alle auto elettriche entro il 2030.
Il governo sostiene che rispetto al 2019 la tecnologia sia cambiata, e spera di mettere in circolazione 1,7 milioni di auto elettriche entro la fine di questo decennio.
In risposta alle critiche mosse nei suoi confronti, che lo accusano di fare campagna elettorale in vista delle prossime elezioni, il primo ministro ha affermato che questa proposta mira a offrire agli australiani una possibilità di scelta, piuttosto che rappresentare un drastico cambiamento di opinione da parte della coalizione.
La politica del governo non include alcun obiettivo ufficiale per le vendite di veicoli elettrici, ma prevede che il 30% di tutte le nuove auto vendute entro il 2030 sarà elettrica o ibrida.
Secondo alcuni questa opzione non sarà alla portata di molti in Australia, dato che al momento non si prevede alcun sussidio o incentivo fiscale per i cittadini.
Behyad Jafari, amministratore delegato del Consiglio dei veicoli elettrici (Electric Vehicle Council), è convinto che se non ci saranno degli aiuti e degli incentivi la maggior parte degli australiani non potrà permettersi di sostenere i costi, ancora alti, delle auto elettriche.
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