Il film, ispirato all'omonimo romanzo di Roddy Doyle, ci immerge in un'affascinante storia ambientata nella verde Irlanda.
Il regista italiano Enzo D’Alò, conosciuto per la sua abilità nel trasformare narrazioni letterarie in visuali poetiche, ci offre un’opera che esplora temi profondi come la riconciliazione, la memoria e il passaggio generazionale.
"Quando ho letto il libro, sono rimasto colpito dalla storia; è deliziosa, bella e poetica, con tanta passione dentro", commenta D’Alò ai microfoni di SBS Italian.
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La decisione di adattare questo romanzo non è stata casuale: il regista sentiva una forte connessione con le tematiche trattate e con il messaggio dell’autore, elementi fondamentali per lui nella trasformazione di un testo scritto in un film.
Il film racconta la storia di Mary, una giovane ragazza che, insieme alla sua famiglia e attraverso i ricordi della nonna, scopre l’importanza della cultura e delle tradizioni, e impara a gestire le sfide della vita con coraggio e determinazione.
D’Alò ha lavorato intensamente sulla scelta delle voci per il film. "La voce è veramente importante. Le espressioni dei personaggi sono fortemente influenzate dalle intonazioni e dalle espressioni degli attori", spiega.
Anche le tecniche di animazione utilizzate sono varie e cambiano, per esempio, nel contesto dei sogni, che sono rappresentati con uno stile visivo distinto ed evocativo.
"Ai sogni di nonna Imer, che rappresentano il suo ricordo, il ricordo degli ultimi giorni in cui lei sta con la madre, volevo dare un fondo sabbioso, seppia, come le vecchie fotografie. E ho usato un disegno molto graffiato, molto matitoso", conclude.
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Informazioni sugli orari di programmazione del film sono disponibili consultando il sito del Children's International Film Festival.
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