In Western Australia, i proprietari tradizionali aborigeni hanno deciso di interrompere ogni discussione con i rappresentanti di Rio Tinto "fino a quando la compagia stessa non dimostrerà la propria serietà nel voler modernizzare la propria visione nei concordati con i traditional owners," racconta Candiani, critico e direttore di Blackart projects.
Questo è avvenuto due settimane dopo che la compagnia Rio Tinto è stata accusata di avere permesso che centinaia di artefatti culturali aborigeni, che erano stati salvati durante gli scavi per la costruzione della miniera di Marandoo nel Pilbara in Western Australia negli anni '90, fossero distrutti qualche anno dopo.
In Italia è sparita un’opera d’arte dalla Pinacoteca metropolitana Corrado Giaquinto di Bari, che aveva appena riaperto al pubblico dopo la pandemia.
Si tratta di un quadro di Silvestro Lega dal titolo "L’Arno a Rovezzano", dal valore di 60.000 euro.
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Lo scorso giugno a Hong Kong è stata sospesa la proiezione del documentario dal titolo "Taiwan Equal Love" accusato di mettere in pericolo la sicurezza nazionale per i temi trattati.
Dopo questi aggiornamenti il critico e direttore di blackartprokects ci invita ad una riflessione e chiede: “Cosa vogliamo che rappresenti l’arte?"
"Qualcosa che ci aiuti a riflettere e che ci indichi contro chi combattere oppure vogliamo che sia solo un piacere decorativo per gli occhi, senza disturbare troppo il cervello?”.
Ascolta l'intervento di Andrea Candiani:
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