Attacco terroristico a Wakeley: "Una scelta simbolica, per creare conflitti e tensioni nella società"

Gli scontri ta la polizia e la folla a seguito dell'attacco alla chiesa Christ The Good Shepherd Church a Wakeley, Sydney.

Gli scontri ta la polizia e la folla a seguito dell'attacco alla chiesa Christ The Good Shepherd Church a Wakeley, Sydney. Credit: PAUL BRAVEN/AAPIMAGE

Il premier del NSW Chris Minns ha confermato ieri che l'accoltellamento nella chiesa di Wakeley a Sydney è oggetto di indagine come "atto di terrorismo".


Dopo quanto accaduto sabato al centro commerciale di Bondi Junction, lunedì Sydney è stata teatro di un secondo attacco che ha scosso il Paese.

L'ultimo incidente, avvenuto in una chiesa di Wakeley- nella zona sud ovest della capitale del NSW- ha coinvolto il vescovo Mar Mari Emmanuel che è stato attaccato con un coltello da un sedicenne mentre stava celebrando la messa alla Assyrian Christ The Good Shepherd Church.

La polizia ha definito l'incidente un "atto terroristico" a "sfondo religioso".

Diverse persone, tra cui alcuni agenti di polizia, hanno riportato ferite e sono state portate in ospedale.

Questi scontri mostrano come l'obiettivo di creare conflitti e tensioni nella società sia stato raggiunto, secondo Matteo Vergan, professore associato della Deakin University e specializzato in terrorismo e crimini d'odio.

"L'attacco è avvenuto durante una messa trasmessa in diretta e questo è un particolare molto importante", spiega Vergani ai microfoni di SBS Italian.

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