Dopo quanto accaduto sabato al centro commerciale di Bondi Junction, lunedì Sydney è stata teatro di un secondo attacco che ha scosso il Paese.
L'ultimo incidente, avvenuto in una chiesa di Wakeley- nella zona sud ovest della capitale del NSW- ha coinvolto il vescovo Mar Mari Emmanuel che è stato attaccato con un coltello da un sedicenne mentre stava celebrando la messa alla Assyrian Christ The Good Shepherd Church.
La polizia ha definito l'incidente un "atto terroristico" a "sfondo religioso".
Diverse persone, tra cui alcuni agenti di polizia, hanno riportato ferite e sono state portate in ospedale.
Questi scontri mostrano come l'obiettivo di creare conflitti e tensioni nella società sia stato raggiunto, secondo Matteo Vergan, professore associato della Deakin University e specializzato in terrorismo e crimini d'odio.
"L'attacco è avvenuto durante una messa trasmessa in diretta e questo è un particolare molto importante", spiega Vergani ai microfoni di SBS Italian.
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L'attacco a Bondi Junction

L'Australia piange le vittime del centro commerciale di Bondi Junction
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