Le immagini diffuse dal ministro israeliano Itamar Ben-Gvir dopo il blocco della flottiglia diretta a Gaza hanno provocato dure reazioni internazionali. Il governo italiano e la ministra degli Esteri australiana Penny Wong hanno condannato il trattamento riservato agli attivisti.
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L’Italia convocherà l’ambasciatore israeliano dopo il trattamento riservato agli attivisti coinvolti nella flottiglia umanitaria diretta a Gaza, definito mercoledì “inaccettabile” dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
“Le immagini diffuse dal ministro Ben-Gvir sono inaccettabili e violano la dignità umana”, hanno dichiarato in una nota congiunta. "Per queste ragioni, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto", si legge nel comunicato.
Roma ha inoltre chiesto il rilascio dei cittadini italiani coinvolti e scuse ufficiali da parte di Israele.
La ministra degli Esteri australiana Penny Wong ha definito le immagini “scioccanti e inaccettabili”.
“Condanniamo le azioni del ministro israeliano Ben-Gvir e il trattamento degradante riservato ai detenuti”, ha dichiarato, aggiungendo di aver chiesto all’ambasciatore australiano in Israele di sollecitare il rilascio degli australiani arrestati e il rispetto degli obblighi internazionali.
A bordo della flottiglia si trovavano circa 430 attivisti provenienti da diversi Paesi, tra cui una trentina di italiani e 11 australiani.
La flottiglia è stata fermata in acque internazionali, al largo di Cipro e della Striscia di Gaza, prima di essere trasferita verso il porto israeliano di Ashdod.
Secondo Israele, l’operazione era necessaria per far rispettare il blocco navale della Striscia; gli organizzatori parlano invece di un fermo illegittimo avvenuto fuori dalle acque territoriali israeliane.
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A differenza di quanto avvenuto in passato, gli attivisti sono stati portati nel porto israeliano di Ashdod, dove sono stati trattenuti e interrogatiMichele Giorgio, giornalista e corrispondente dal Medio Oriente
Le immagini diffuse dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir su X mostrano alcuni attivisti bendati e inginocchiati nel porto di Ashdod.
“Il ministro Ben-Gvir ha irriso e umiliato gli attivisti, suscitando reazioni critiche anche all’interno di Israele. Lo stesso primo ministro Benjamin Netanyahu avrebbe preso le distanze, affermando che quanto fatto da Ben-Gvir non rispecchia i valori del Paese”, commenta Michele Giorgio.
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