Doveva essere un viaggio di pochi mesi, tra spiagge iconiche e qualche lavoretto per mantenersi.
Invece, i sei mesi di vacanza-lavoro per Stefano Massasso, originario della provincia di Asti, si sono protratti per ben 14 anni.
Ascolta la storia di Stefano cliccando sul tasto "play" in alto a sinistra
Arrivato in Australia con un working holiday visa, Stefano non aveva un piano preciso: l’idea era quella di esplorare il Paese, magari fermarsi a Bondi Beach e poi spostarsi tra Queensland e Western Australia.
Ma il destino, dopo appena tre giorni dal suo arrivo, gli ha fatto trovare un lavoro nella ristorazione.
A volte ti trovi sempre nel posto giusto al momento giusto e le cose non capitano mai per casoStefano Massasso
“Doveva essere un’esperienza temporanea, ma si è trasformata in qualcosa di molto più grande”, racconta a SBS Italian.
Con alle spalle esperienze in Italia e a Londra, Stefano è entrato nel mondo dell’hospitality australiano e ne è rimasto colpito per l'ambiente meritocratico, dove impegno e capacità vengono riconosciuti.
"Se hai voglia di fare e vieni con l'attitudine giusta e con il rispetto giusto si può crescere, ti fanno crescere e ti danno delle responsabilità", racconta Stefano.
Nel corso degli anni è cresciuto professionalmente, passando dal lavoro "sul campo" nel settore a ruoli sempre più di responsabilità, fino a diventare oggi National Director of Food and Beverage per Florence Guild.

Ma la sua storia riflette condizioni dell'Australia di 14 anni fa molto diverse da quelle di oggi.
Negli ultimi dieci anni infatti, il settore della ristorazione in Australia è cambiato profondamente.
La pandemia ha lasciato segni importanti, tra aumento dei costi, difficoltà nel reperire personale qualificato e modifiche nelle politiche migratorie.
In particolare, alcune professioni legate all’hospitality non offrono più gli stessi percorsi verso la residenza permanente.
“Queste posizioni in hospitality sono state rimosse dalla lista per la sponsorship, che è quella via che ti permette poi di poter arrivare ad una residenza permanente e poi alla cittadinanza", spiega Stefano.
Ma nonostante le sfide, Stefano guarda al suo percorso con soddisfazione.
L’Australia infatti gli ha dato opportunità di crescita personale e professionale che in Italia non ritiene avrebbe potuto avere.
L'esperienza che ho fatto qua, forse potrei dire che in Italia non sarebbe successoStefano Massasso
E ai giovani italiani che stanno pensando di partire, il suo consiglio è quello di provarci comunque, anche se per un periodo breve.
"È un'esperienza di vita che ti dà tantissimo, sotto tutti i punti di vista. Non è sempre semplice, non è sempre bello, non è tutto rosa e fiori, ma ne vale la pena".
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