Nella giornata di ieri, il governo federale ha annunciato che intende implementare un divieto di importazione di prodotti per il vaping non soggetti a prescrizione medica.
Il divieto, che include i prodotti per il vaping che non contengono nicotina, è stata vista come la più significativa misura di controllo del tabacco e del vaping introdotta in Australia da un decennio a questa parte.
A darne inizialmente notizia è stato il ministro della Salute Mark Butler, che ha accusato l'industria del tabacco di voler creare una nuova generazione di individui dipendenti dalla nicotina e che ha annunciato che solamente i prodotti ad uso terapeutico verranno resi disponibili nelle farmacie.
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La notizia è stata accolta favorevolmente dal Royal Australian College of General Practitioners, la cui presidente, la dottoressa Nicole Higgins, si è detta lieta del fatto che il governo abbia finalmente deciso di intervenire per porre fine all'uso di questi dispositivi, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione.
Altri esperti credono tuttavia che la sigaretta elettronica possa essere un valido aiuto per aiutare coloro che sono dipendenti dal tabacco a smettere di fumare.
Tra questi c'è Riccardo Polosa, professore ordinario di medicina interna presso l'Università di Catania con specializzazione in pneumologia, che è considerato uno dei massimi esperti a livello mondiale sulle sigarette elettroniche.

"Tutti gli studi effettuati dimostrano che l'utilizzo delle sigarette elettroniche costituisce un metodo efficace per smettere di fumare", afferma il professor Polosa.
Un'opinione non condivisa da Johnson George, professore associato alla Monash University Centre for Medicine Use and Safety, il quale afferma che "non vi è alcun spazio per il vaping come una soluzione basata sull'evidenza scientifica come ausilio per smettere di fumare".
Il vero problema che riguarda però il vaping è il fatto che manchino studi sul lungo periodo che possono dimostrare quali sono gli effetti di questa attività sulla salute.

"Sul breve periodo, l'evidenza scientifica ci dice che il vaping è decisamente molto meno nocivo rispetto alle sigarette, ma per ora non sappiamo quali sono gli effetti sul lungo periodo", sottolinea Gabriele De Rubis, Associate Lecturer in Scienze Farmacologiche alla University of Technology of Sydney.
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