La presentazione della finanziaria di quest’anno, prevista per il 12 maggio, si avvicina e sono diversi i temi a tenere banco nel panorama politico australiano. In primis, la riforma dell’NDIS annunciata dal governo federale, definita essenziale per la sopravvivenza del sistema stesso dal ministro della Salute Mark Butler.
"Si tratta di una riforma pesante. L'obiettivo è ridurre il numero di partecipanti di 160.000 persone entro la fine del decennio e portare la spesa, che attualmente cresce all'incirca del 10% l'anno, nei prossimi quattro anni al 2%", ha spiegato il commentatore politico Paul Scutti.
L’accesso al sistema non sarà più basato sulla diagnosi, ma sulla capacità funzionale. Sono previsti anche maggiori controlli sui fornitori e contro le frodi, tagli alla spesa e programmi alternativi per bambini con autismo.
Ci sono stati sviluppi anche nel settore dell’assistenza agli anziani, dove "il governo prevede tre miliardi di risparmi in quattro anni dal settore delle assicurazioni private", spiega Scutti.
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"A pagare saranno gli over 65 che finora, a parità di reddito, ottenevano più sgravi sulle assicurazioni sanitarie private, recuperando fino a otto punti in più rispetto ai più giovani", prosegue Scutti.
In questo quadro si inserisce l’inchiesta parlamentare sull’aumento della tassazione delle grandi compagnie del gas. "Il primo ministro Anthony Albanese sarebbe orientato a escludere nel prossimo budget un aumento delle tasse, perché c’è già tanta carne al fuoco in questo budget", afferma Scutti.
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