Inizierà presto a Sydney un ciclo di incontri sulla scrittura autobiografica dal titolo “Workshop Lifewriting: Scritture autobiografiche e biografiche di donne”, uno spazio di riflessione, creatività e confronto aperto a tutte.
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Una lunga tradizione di scrittura autobiografica e biografica al femminile caratterizza la diaspora italiana in Australia. Si tratta di scritti a volte pubblicati e a volte privati, una miniera di storie personali che contribuiscono anche a raccontare la storia della comunità nel suo insieme.
Proprio prendendo le mosse da questa tradizione, sta per iniziare un nuovo laboratorio di scrittura a Sydney. L'iniziativa è della NIAWA, associazione di donne italoaustraliane che l'anno scorso ha compiuto quarant'anni, e prevede quattro incontri.
"È un progetto che naturalmente è molto vicino alle mie linee di ricerca come accademica, però anche al mio coinvolgimento con la comunità di donne italoaustraliane di cui faccio parte, di cui anche le mie bambine fanno parte", spiega al microfono di SBS Italian Alice Loda, che guiderà questo laboratorio.
Loda, che è senior lecturer di International Studies presso la UTS, si occupa da tempo di studiare questo corpus letterario.
"Avevo cominciato circa due anni fa a portare la mia ricerca sulla scrittura autobiografica e diaristica delle donne italoaustraliane e soprattutto nella seconda metà del Novecento. Quindi parliamo di una generazione che è arrivata in Australia, tra le due guerre o dopo la seconda guerra mondiale".
“Negli archivi del New South Wales, ma anche nel resto dell’Australia, abbiamo moltissimi testi, sia diari sia racconti brevi, alcuni pubblicati con una distribuzione comunque limitata e altri rimasti inediti”, spiega Loda, aggiungendo che, in molti casi, “la scrittura di queste storie era stata promossa proprio dalla NIAWA attraverso concorsi letterari”.
"Ho iniziato a lavorare con loro, Concetta Perna, Dona Di Giacomo, Manuela Rispoli, Nadia Fronteddu, Joyce Di Mascio, su [come] riconnettersi con queste scritture, ma anche capire come portarle nella nostra vita di donne italoaustraliane, contemporanea. E la risposta della comunità è stata una risposta, anche inattesa da parte mia, di grande presenza".
Nei mesi scorsi la NIAWA, insieme ad Alice Loda, ha proposto un primo incontro per sondare l’interesse della comunità, e c'è stata una forte adesione.
“È stato bellissimo vedere persone di generazioni diverse, con differenti traiettorie migratorie, a volte anche madri e figlie venute insieme, e molti tipi di scrittura. C’erano persone che avevano già pubblicato ed erano più abituate a costruire una storia per un pubblico; altre avevano portato un diario custodito in casa e nel cuore da decenni; altre ancora avevano un’idea e cercavano una comunità”.

I laboratori che prenderanno il via dal 19 luglio avranno modalità analoghe a quel primo incontro, spiega Loda, partendo dalla condivisione di alcune letture: "Abbiamo naturalmente sia esplorato life writing femminile di varie generazioni e abbiamo messo insieme scrittrici non professioniste con scrittrici come Annie Ernaux [premio Nobel per la Letteratura del 2022, ndr], per esempio".
"Una delle cose che mi è piaciuta molto e che ci abbiamo poi tenuto insieme alle amiche della NIAWA a riproporre è fare questi incontri in persona, e lasciare che questi incontri siano magari un intero pomeriggio, quindi lasciare il tempo di non correre e di stimolare questa presenza, che è una presenza anche solo nell'ascolto, una presenza generosa".
Per maggiori informazioni visitate il sito della NIAWA.
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