Ayni lavora con piccole e medie associazioni che spesso fanno fatica a collegarsi con il mondo del volontariato e della cooperazione.
"Se volessimo tradurre la parola 'Ayni', dovremmo tradurla con 'reciprocità', 'mutuo aiuto', ma di fatto rappresenta uno stile di vita — un codice di comportamento che viene adottato in realtà tutt'oggi nelle comunità andine e che si basa appunto sul vivere la comunità in modo altruistico, aiutandosi gli uni agli altri perché solamente aiutandosi gli uni e gli altri la comunità poi è forte", ha spiegato Chiara Minigutti, co-fondatrice e attuale direttrice dell'Ayni.
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"Abbiamo scelto questo nome perché ci ricorda un po' quello che secondo noi dovrebbe essere il volontariato Internazionale: il volontariato internazionale non inteso come una strada a senso unico del tipo: 'Andiamo ad aiutare altre persone’, ma della serie: ‘Apparteniamo tutti a una stessa comunità, una comunità globale'", ha dichiarato Minigutti.
L'esperienza di volontariato non è solo un aiutare gli altri "ma è anche un aiutare se stessi perché c'è sempre tanto da portare a casa dopo un'esperienza di volontariato", ha aggiunto Minigutti.
Molti volontari tornano con il dubbio di aver ricevuto più di quello che hanno dato.
Ayni ha selezionato più di 100 enti non-profit in Europa, Asia, Africa e America Latina e ha offerto loro uno spazio sul proprio sito web per la promozione dei rispettivi programmi di volontariato e per il reclutamento di nuovi sostenitori.
"Ayni ha creato un portale totalmente gratuito sia per le associazioni che per i volontari, dove ogni associazione può avere uno spazio, un profilo di reclutamento come lo chiamiamo noi e questo profilo aiuta organizzazioni lontanissime a farsi conoscere, a farsi vedere e a trovare degli spazi all'interno del mercato italiano della comunità di volontari italiani”, ha spiegato Minigutti.
Ayni offre anche dei corsi di formazione e si definisce come ”la prima scuola del volontariato internazionale 100% online”.
Ascolta l'intervista con Minigutti.
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