È passata oltre una settimana dai falliti colloqui tra Iran e Stati Uniti a Islamabad e mancano un paio di giorni al termine del cessate il fuoco concordato.
Non c’è ancora una data per la ripresa dei colloqui ed è difficile capire a che punto sono le trattative.
La riapertura dello Stretto di Hormuz è durata solo un giorno ed ora l’Iran torna a parlare di richieste eccessive da parte statunitense, nonostante progressi sottolineati da entrambe le parti.
Lo stretto di Hormuz era stato riaperto, ma il blocco da parte statunitense dei porti iraniani è continuato: è stata questa la ragione che le forze armate iraniane hanno citato per tornare sui propri passi e chiudere nuovamente questo passaggio fondamentale nel commercio globale di gas e petrolio.
Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver sequestrato una nave iraniana nello Stretto che avrebbe sfidato questo blocco, elevando ulteriormente le tensioni in queste ore cruciali che si spera possano condurre a nuovi negoziati.
L'incertezza è grande. L'unico dato che a me pare sicuro è che Trump vuole chiuderla in fretta, perché questa guerra, e anche l'andamento di questa guerra, gli sta nuocendo dal punto di vista della popolarità interna negli Stati Uniti.Giampiero Gramaglia, giornalista
Clicca sul tasto "play" in alto per ascoltare l'intervento di Gramaglia
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.



