Tra le nostre interviste più interessanti del 2025, vi riproponiamo quella a Silvia Frisia, professoressa emerita di Scienze della Terra all’Università di Newcastle, in Australia, che nel 2024 ha ricevuto la Medaglia Jean Baptiste Lamarck della European Geosciences Union per le sue ricerche innovative sul clima del passato.
“Mi piace risolvere i misteri dei minerali che erano comuni nel passato della Terra e oggi sono rari”, ha raccontato ai microfoni di SBS Italian.
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Il suo contributo fondamentale riguarda lo studio dei carbonati, in particolare gli speleotemi, i depositi minerali che si formano nelle grotte.
Analizzando stalagmiti e rocce carbonatiche, Frisia ricostruisce climi di 10, 100, 200 mila anni fa, fino a milioni di anni. In alcuni casi, come nelle Dolomiti, si può tornare indietro di oltre 200 milioni di anni.
Queste ricerche aiutano a capire cosa sta succedendo oggi. “Stiamo andando verso climi simili a quelli di cinque milioni di anni fa”, spiega Frisia, ricordando l’estinzione di massa del Permiano-Triassico, quando un rapido aumento della CO₂, causato da intense attività vulcaniche, portò alla scomparsa di oltre il 75 per cento delle specie.
Allora l’anidride carbonica veniva rilasciata dai vulcani. Oggi lo stesso aumento è dovuto soprattutto alle attività umane, ma sta avvenendo in tempi molto più rapidi.
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