"Questo è un progetto che è stato presentato l'anno scorso, nei Paesi dove c'è la maggiore diaspora italiana, quindi Brasile, Argentina, Stati Uniti, e Canada" spiega il prorettore all’Internazionalizzazione della Luiss Raffaele Marchetti.
"È rivolto a studenti non necessariamente con il passaporto italiano. Devono avere soltanto origine italiana, quindi anche seconde, terze e quarte generazioni", sottolinea.
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La Luiss (ovvero Libera università internazionale degli studi sociali "Guido Carli") è un'università privata fondata nel 1974 da Umberto Agnelli, che si specializza nell’insegnamento delle scienze sociali, in particolare giurisprudenza, economia, management, finanza e scienze politiche.
"Questo programma nasce dal riconoscimento che la comunità italiana è più grande dell'Italia", aggiunge Marchetti. "La diaspora italiana raggruppa circa 90 milioni di persone".
"Abbiamo creato queste borse di studio per cercare di creare dei ponti e dare la possibilità a questi studenti di riagganciarsi all'Italia".
Ma la visita di Marchetti in Australia è anche volta a stabilire e facilitare contatti con gli atenei locali: "Stiamo negoziando ad esempio accordi di double degree che permetteranno agli studenti di studiare metà del tempo a Melbourne e metà del tempo a Roma, alla fine del quale [potranno] prendere due titoli".

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