Agli 80 anni della Repubblica Italiana abbiamo dedicato questa serie, che nel suo episodio conclusivo torna alle elezioni del 2013: il declino di Berlusconi, il ciclone Grillo, le larghe intese e l'ingresso in politica del tecnico Mario Monti.
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La nostra serie "Buon Compleanno, Repubblica" ha celebrato gli ottant'anni dell'Italia ripercorrendo in sei episodi alcune tra le votazioni più significative.
Siamo partiti dal 2 giugno 1946, quando gli italiani, e per la prima volta anche le italiane, si recarono alle urne e scelsero la Repubblica.
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Siamo passati attraverso le elezioni del 1963, sullo sfondo della fine del boom economico, fino ai referendum degli anni ’70, arrivando all'avvento in politica di Silvio Berlusconi, che diede inizio alla cosiddetta Seconda Repubblica.
Questo nostro viaggio termina nel 2013, anno in cui si tennero le elezioni che sancirono la fine della Seconda Repubblica.
"Il Paese arriva alle elezioni del 2013 in una situazione per certi aspetti surreale", spiega ai microfoni di SBS Italian Antonio Maria Orecchia, professore associato di storia contemporanea presso l'Università degli Studi dell'Insubria, "lo spread era arrivato addirittura a 575 punti... il Paese era in bancarotta, detto in soldoni".
Dopo alcuni mesi di governo tecnico guidato da Mario Monti, l'Italia alle urne si divide con il voto spaccato quasi esattamente in tre: agli schieramenti di centrodestra e centrosinistra, si era aggiunto prepotentemente il neonato Movimento Cinque Stelle.
L'arrivo dei tecnici non è colpa del destino cinico e baro; è colpa della classe dirigente politica che non riesce a governare.Antonio Maria Orecchia, professore associato di Storia contemporanea presso l'Università degli Studi dell'Insubria
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