C’è pressante richiesta della pillola dei cinque giorni dopo, ad esempio — spiega Samanta Picciaiola, Presidente dell'Associazione Orlando di Bologna — perché gli stupri sono drammaticamente all’ordine del giorno.
"Purtroppo sappiamo che lo stupro viene utilizzato come arma nei conflitti e così sta accadendo anche in Ucraina", ha affermato Picciaiola.
"Il fatto di non avere una disponibilità di farmaci per l’interruzione volontaria delle gravidanze e la mancanza di strutture sanitarie ospedaliere, proprio per il contesto bellico, è qualcosa che ci tocca e ci turba profondamente".

L'Associazione Orlando e il MIT hanno lanciato una campagna nazionale per ottenere farmaci da consegnare alle vittime attraverso le ONG che operano in Ucraina, o per distribuirli direttamente sul territorio.
Ascolta l'intervista di Jolanda Pupillo a Samanta Picciaiola:




