La bufera che ha investito il sindacato CFMEU, che tutela i diritti dei lavoratori nel settore edile, forestale, marittimo e tessile, ha inevitabilmente investito i piani alti della politica australiana, dopo aver fatto già rotolare alcune teste.
Dopo le dimissioni del segretario del Victoria John Setka, presentate prima della pubblicazione dell'inchiesta del gruppo Nine che ha di fatto aperto il vaso di Pandora, la sezione est (Victoria, NSW e Queensland) del sindacato è stata posta sotto commissariamento.
Le redini sono adesso in mando al direttore generale di Fairwork Murray Furlong, a cui spetta il compito di eliminare le infiltrazioni criminali che sono alla radice dello scandalo.
Secondo l'esperto di politica australiana Paul Scutti, "il problema è particolarmente grave in Victoria, la cui premier Jacinta Allan non sta godendo certo di alto gradimento".
Scutti ha analizzato l'immediata transizione dello scandalo sul campo della politica, con un "primo ministro come Albanese che come la Allen vede le preferenze per i Labor crollare giorno dopo giorno".
Dutton ha recuperato in poco tempo, e ha superato Albanese come primo ministro preferito dagli australianiPaul Scutti
Infine, Scutti ha analizzato l'altra patata bollente in casa Labor, quella della transizione energetica "che è in ritardo, nonostante i proclami del ministro Chris Bowen al National Press Club".
"La campagna elettorale è già iniziata - dice Scutti - e i Laburisti partono con il freno a mano tirato".
Ascolta l'analisi di Paul Scutti cliccando 'play' in alto
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