Figli e figlie non perdono la cittadinanza italiana se il genitore si è naturalizzato all'estero quando erano minorenni. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con una sentenza del 26 luglio. Ne parliamo con l'avvocato Alessia Comandini.
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Con la Sentenza numero 24045 del 26/07/2026, la Corte di Cassazione è intervenuta sul cosiddetto "minor issue", che riguardava i minorenni di origine italiana per ius sanguinis e cittadini di un’altra nazione per ius soli.
L'avvocato Alessia Comandini di Sydney ha commentato a caldo la decisione ai nostri microfoni, chiarendo che vanno ancora definite le modalità con cui chi aveva perso la cittadinanza per questa casistica potrà richiedere di riottenere la cittadinanza italiana.
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"Il problema riguardava le situazioni in cui un cittadino italiano emigrava all'estero e aveva un figlio e successivamente acquistava la cittadinanza del Paese di residenza, quando il figlio ancora era minorenne. Quindi alcune recenti decisioni prevedevano che in questi casi il figlio perdesse automaticamente il diritto alla cittadinanza italiana", spiega Alessia Comandini.
Questa decisione è fondamentale perché va proprio a sanare tutte quelle posizioni di quelle persone che fino al 1992, invece, si erano viste strappate il diritto di richiedere la cittadinanza italiana.Alessia Comandini
Approfondiremo ulteriormente l'argomento nei prossimi giorni, ma se volete condividere la vostra esperienza in tema di riacquisto della cittadinanza, contattateci scrivendo a italian@sbs.com.au
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