Watch FIFA World Cup 2026™

LIVE, FREE and EXCLUSIVE

Cooperazione in Mozambico, tra conflitti, catastrofi naturali e povertà

ONG

Scuola “Eduardo Mondlane” di Pemba in Mozambico. Source: courtesy of We World

L'ONG WeWorld GVC si occupa di progetti per i diritti dei bambini e delle donne in Mozambico dal 2000.


Published

By Jolanda Pupillo

Presented by Elisabetta Merati

Source: SBS


Share this with family and friends


L'ONG WeWorld GVC si occupa di progetti per i diritti dei bambini e delle donne in Mozambico dal 2000.


Il Mozambico è uno dei Paesi africani più colpiti da cicloni e cambiamenti climatici, fenomeni che "stanno distruggendo intere zone abitate e campi agricoli, nel centro e nel nord del Paese", come ci racconta Piero Meda, Rappresentante Paese di WeWorld a Maputo.

“La pandemia di Covid-19 non ha fatto che peggiorare una situazione già spiacevole, aumentando la disparità sociale per le fasce più povere della popolazione”, racconta Meda ai microfoni di SBS Italian.

Nel nord del Paese, a Cabo Delgado, continuano pesanti scontri tra gruppi di ribelli, iniziati nel 2017.

"Gruppi islamisti ed estremisti hanno preso possesso di intere zone con importanti giacimenti di gas, questo crea grossi problemi in termini di sicurezza e la situazione ha creato circa 700.000 persone sfollate, che devono arrangiarsi in qualche modo per vivere", continua Piero Meda.

"Le persone si arrangiano in alloggi di parenti o in case di famiglie disposte ad ospitarli oppure in villaggi temporanei sotto tende precarie".

WeWorld lavora per soccorrere queste persone e assisterle nel combattere problemi di siccità, in collaborazione con la Protezione Civile Italiana e quella del Mozambico, per "prevenire disastri ambientali che ripetutamente distruggono intere zone a causa dell’esondazione del fiume Busi nella provincia di Maputo".

L'ONG è impegnata anche in progetti educativi come Oficina de Arte, dove "i bambini migliorano l’apprendimento e imparano la condivisione dello spazio, con laboratori e varie attività che permettono la reintegrazione di bambini sfollati", conclude Meda.

"Questi progetti sui bambini stanno avendo ottimi risultati anche sulla popolazione adulta, che di natura sarebbe molto aperta e disponibile all'accoglienza".

La ragione principale dei conflitti restano la povertà estrema e la situazione sanitaria precaria.

Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti. 

Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.

Notizie e informazioni sono disponibili in 63 lingue all'indirizzo www.sbs.com.au/coronavirus

Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.

Seguici su Facebook, Twitter e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.


Latest podcast episodes

Follow SBS Italian

Download our apps

Listen to our podcasts

Get the latest with our exclusive in-language podcasts on your favourite podcast apps.

Watch on SBS

SBS Italian News

Watch it onDemand

Watch now