Sapori difficilmente reperibili in Australia, vestiti, cosmetici, libri e anche un bidet... la voglia di Italia che si vede nei bagagli quando gli italiani residenti in Australia rientrano Down Under sembra non aver limiti (se non quelli di legge).
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Nel programma di SBS Italian di oggi abbiamo fatto un po' gli ispettori della dogana e abbiamo chiesto ai nostri ascoltatori cosa portano qui in Australia al ritorno dai viaggi in Italia.
Le regole in Australia sono complesse e severe ed è utile documentarsi sul sito dell'Australian Border Force per evitare rischi per l’ambiente e l’agricoltura, oltre che multe e l'esperienza dolorosa di vedere i propri beni confiscati e distrutti.
Ma, nei limiti di legge, la varietà di prodotti che italiani ed italiane portano con loro quando rientrano Down Under è praticamente infinita.
Si tratta di nostalgia o ancor oggi la qualità e la varietà dei prodotti reperibili in Italia ci "costringe" a tornare con valigie sempre più piene rispetto alla partenza?
Per Sarah c'è sempre una "valigia completamente vuota che ritorna completamente piena di cose da mangiare", tra cui tè, tisane, creme spalmabili e prodotti vegani.
Al travel writer Cristian Bonetto piace viaggiare leggero, ma è ormai consuetudine portare pensieri alla famiglia (tra cui una grappa barricata) e soddisfare le richieste di amici, appassionati di Pocket Coffee e Grisbì.
Marisa Raniolo Wilkins ci ha raccontato di quando il padre sarto, tanti anni fa, aveva sfidato i limiti doganali, cucendosi i semi di radicchio triestino nelle spalline della giacca.
E con l'ex direttrice della Società storica italiana del Co.As.It di Melbourne abbiamo fatto un esilarante viaggio nel passato, con discussioni alla dogana sugli usi della fisarmonica e di un bidet portatile.
Un dibattito tutto da ascoltare cliccando sul tasto "play" in alto a sinistra
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