"Putroppo il Caucaso settentrionale è sempre stato teatro di duri scontri. Erano presenti estremisti islamici radicali già negli anni '90 e fino al 2004 c'è stato un grosso problema col terrorismo internazionale", commenta il giornalista Giuseppe D'Amato ai microfoni di SBS Italian.
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A Derbent gli attacchi hanno riguardato una sinagoga e una chiesa ortodossa, mentre a Makhachkala sono state colpite una chiesa e una postazione della polizia stradale.
La regione del Daghestan è stata sotto il dominio politico dell'Impero Russo dall'inizio del XIX secolo, è entrata a far parte dell'Unione Sovietica nel 1921 e, dopo il suo crollo, è diventata una delle repubbliche della Federazione Russa.
"Sembra che ci sia una nuova infezione in questa area; siamo alle spalle della Cecenia; non dimentichiamoci cosa è stata la Cecenia tra il '96 e il 2000. Si tratta di una situazione estremamente pesante", continua D'Amato.
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Al momento nessuno ha rivendicato gli attacchi, ma secondo il ministero della Salute della repubblica almeno 20 persone sono rimaste uccise e 46 persone sono rimaste ferite.
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