Sofia è arrivata a Melbourne da meno di un mese con un Working Holiday Visa, ma ha già scoperto luci e ombre della vita in Australia.
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Giocoliera professionista, Sofia racconta perché qui vede più opportunità per chi lavora nell'arte, la sorpresa dei suoi primi colloqui nell'hospitality e il consiglio che darebbe a chi sta pensando di trasferirsi: non limitarsi alla comunità italiana, ma aprirsi al territorio e alle persone che lo vivono ogni giorno.
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A soli 31 anni, Sofia Pilloni ha già vissuto in Bulgaria, Serbia, Germania, Spagna e Portogallo. Arrivata da meno di un mese a Melbourne con un Working Holiday Visa, la giovane toscana, giocoliera professionista, racconta di aver scelto l'Australia dopo un'attenta pianificazione, attratta dalle opportunità offerte dal mondo del circo contemporaneo.
"Io sono una pianificatrice seriale, cioè io ho bisogno di farmi i miei piano A, piano B, piano C", racconta. L'idea iniziale era quella di mantenersi lavorando nell'hospitality, settore in cui ha diversi anni di esperienza alle spalle, ma i primi colloqui l'hanno sorpresa. "Non mi aspettavo l'ostilità di un certo tipo", e aggiunge, "sicuramente sono stata sfortunatissima".
Le prime esperienze australiane nella ristorazione sono state spiacevoli, caratterizzate da mancanza di chiarezza su contratti e aspettative. "Non me l'aspettavo, ero convintissima fosse tutto molto più regolato qui".
Io amo l'Italia, però ci sono dei limiti nella mia carrieraSofia Pilloni
Nonostante questo inizio, l'entusiasmo di Sofia per la sua nuova esperienza non è diminuito. Nel mondo della giocoleria, a cui si è avvicinata già da quando aveva 14 anni, ha trovato un ambiente che descrive come aperto e pronto ad accogliere chi arriva da fuori. "Ho visto la predisposizione anche a fare entrare persone nuove. Ora io parlo per il mio ambiente specifico, non so se negli altri è anche così, ma c'è più apertura generale", racconta.

Per lei, l'Australia rappresenta un contesto in cui è più semplice trasformare una passione in un lavoro, rispetto all'Italia. "Qualsiasi artista di qualsiasi arte veramente, che viene dall'Italia, qua se la vede facile. È molto più facile come contesto sia per le persone che per le opportunità".
Io di base consiglierei di non affidarsi al mondo italianoSofia Pilloni
E a chi sogna di trasferirsi qui consiglia di non fermarsi alla comunità italiana, ma di cercare invece connessioni con il territorio e con le comunità locali.
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