Un aereo russo è stato abbattuto lunedì sera, ora locale, nei cieli della Siria, innescando un clima di tensione tra Russia e Israele. Il presidente Vladimir Putin e quello turco Erdogan avevano appena annunciato il raggiungimento di un accordo sull'istituzione di una zona demilitarizzata nell'area di Idlib, che entrerà in vigore dal 15 ottobre.
Alle 23 ora locale di lunedì sera un aereo da ricognizione russo con a bordo 15 militari è scomparso dai radar nei cieli della Siria, mentre stava tornando alla base nella provincia di Latakia. Secondo le autorità russe l'aereo sarebbe stato abbattuto dai sistemi difensivi siriani, ma a causa di quattro velivoli israeliani che nel corso di un raid si sarebbero 'nascosti' dietro a quello russo per sfuggire alla contraerea.
L'incidente ha creato tensione tra Israele e Russia a poche ore dall'annuncio di un accordo tra Russia e Turchia sull'istituzione di una zona demilitarizzata intorno all'area di Idlib, sotto il controllo dei miliziani. L'accordo scongiura la possibile offensiva militare contro la provincia di Idlib, intorno alla quale le forze militari siriane e russe si stavano ammassando da settimane, innescando l'allarme della comunità internazionale e delle Nazioni Unite.
Di questi ultimi sviluppi abbiamo parlato con il corrispondente dal Medio Oriente Michele Giorgio, che ha iniziato con il ricostruire la dinamica dell'abbattimento dell'aereo russo avvenuto lunedì.





